Nuova specie: lo scoiattolo meridionale in Calabria e Basilicata e qualcuno lo trova anche in Abruzzo

É lo scoiattolo meridionale (Sciurus meridionalis), il bianco nero del Sud, appena elevato al rango di specie, tra i mammiferi più eleganti del suo genere, ha il suo habitat in Calabria e Basilicata e aggiungiamo che non mancano comparse del grazioso mammifero anche in Abruzzo, ne abbiamo una prova.

Immagine di copertina Il giornale di Sicilia

Sorgente immagine Giornale di Sicilia
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Uno scoiattolo nero del Sud Italia, un genere diverso dal comune scoiattolo europeo. Uno scoiattolo meridionale già conosciuto, considerato una subspecie, ma oggi individuato come unico nel suo genere attraverso un accurato studio del Dna. Così si è scoperto che lo scoiattolo meridionale è distinto e dunque geneticamente separato dallo scoiattolo comune europeo (Sciurus vulgaris). Non è una nuova conoscenza, ma una conferma, un salto in avanti per la scienza e la ricerca. La separazione di un animale noto in 2 specie distinte anche in questo caso è stata verificata e confermata, sospetti che i ricercatori nutrivano da tempo per questo simpatico animaletto. Appena scoperto ed è già in pericolo lo scoiattolo meridionale, pochi esemplari e va protetto.

Scoiattolo nero, Anversa degli Abruzzi Report-age.com 2016
Scoiattolo meridionale investito prima di Anversa degli Abruzzi Foto Maria Trozzi Report-age.com 12.7.2016

Ad Anversa degli Abruzzi, 7 mesi fa, avevamo avuto a che fare con questo singolare mammifero. Sul ciglio della strada di montagna che conduce al paese, nelle gole del fiume Sagittario, ne avevamo trovato uno probabilmente investito da poco. L’animaletto non aveva un manto rossiccio o marrone, era proprio diverso dallo scoiattolo comune europeo. Presentava un manto nero, nero come lo scoiattolo meridionale che ha il dorso nero e un ventre bianco candido, a differenza delle popolazioni meridionali dal dorso scuro, finora classificato come sottospecie dello scoiattolo europeo o rosso (Sciurus vulgaris Linnaeus, 1758) che ha invece un mantello di colori dal rosso  al marrone scuro. L’ipotesi più probabile è che i nuclei dello scoiattolo meridionale siano rimasti separati dai loro simili a partire dalle ultime glaciazioni e abbiano così imboccato un percorso evolutivo diverso e singolare, abitando la Sila, i monti del Pollino, forse anche l’entroterra abruzzese e la catena costiera e prediligendo i boschi di conifere. A fare la grandiosa scoperta un team di ricercatori dell’università degli studi dell’Insubria di Varese che ha chiarito su quella che fino a ieri era considerata la sottospecie dal mantello nero, descritta dal naturalista calabrese Lucifero agli inizi del secolo scorso (Sciurus vulgaris meridionalis Lucifero, 1907). Sub specie è dire poco, oggi lo scoiattolo meridionale è elevata a rango di specie. L’identificazione della nuova specie è stata resa possibile grazie ad uno studio multidisciplinare, di carattere genetico, morfologico ed ecologico. Del team di esperti hanno fatto parte Gaetano Aloise e Spartaco Gippoliti, della Società Italiana per la Storia della fauna Giuseppe Altobello onlus. La specie scoiattolo meridionale conferma che l’Italia, tra i Paesi europei, è lo stato che ha maggiore ricchezza di biodiversità ospitando più di 58 mila specie di animali, delle quali 1.300 di vertebrati. Purtroppo la specie dello scoiattolo meridionale è minacciata per la riduzione del suo habitat e la competizione con  altre specie di scoiattoli, non autoctone, introdotte dall’uomo: lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis) di provenienza Nordamericana e lo scoiattolo variabile (Callosciurus finlaysonii) originario del Sud Est asiatico.

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Sulla possibilità che in Abruzzo possa trovarsi questa nuova specie, lo scoiattolo meridionale individuato però solo in Calabria e Basilicata


I pareri sono contrastanti sulla possibile presenza in Abruzzo dello scoiattolo meridionale. In Abruzzo è accertata l’esistenza di scoiattoli  neri, ma chiediamo a Spartaco Gippoliti della Commissione Scientifica Cites se possa davvero essere la specie che è stata individuata da poco in Calabria e Basilicata: “Sappiamo della presenza di scoiattoli neri in Abruzzo da diversi anni e alcuni studiosi sono caduti in passato nello stesso errore. Solo da pochi anni disponiamo di dati genetici che hanno confermato l’unicità e antichità dello scoiattolo meridionale di Calabria e Basilicata. Dal 1912 sappiamo invece che questi scoiattoli sono più grandi di tutti gli altri scoiattoli italiani e sono sempre e solo di colore nero – Quindi al momento gli scoiattoli di Lazio, Abruzzo e Molise appartengono alla specie Sciurus vulgaris, chiarisce Gippoliti –  Sono però molto interessato a capire di più circa questa popolazione e le fotografie come la sua sono molto utili a capire la distribuzione. Purtroppo non abbiamo musei di storia naturale, molto attivi, che ci aiutano a conservare le spoglie e i crani per ulteriori studi”.

Franco Tassi, storico direttore del Parco nazionale d’Abruzzo, biologo, entomologo e scrittore italiano: “Per opportuna conoscenza, preciso che in realtà questo Scoiattolo nero Zaccaredda è presente in tutto l’Appennino centromeridionale, dall’Abruzzo e Molise in giù… Nel Giardino del Parco nazionale d’Abruzzo, a Pescasseroli (Aq), era molto frequente, talvolta attraversava la strada verso Mon Repos, ex Villa Sipari, percorrendo da equilibrista il cavo del telefono, o saltava dal tetto di una palazzina all’altra degli uffici del Parco…  E una volta ci entrò anche in casa”.