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Ripartire dal Mercato di piazza Garibaldi, chiesto incontro con il sindaco di Sulmona

Sulmona (Aq). Togliendo dal ricavato di una giornata di lavoro al mercato le tasse, le trattenute, le gabelle, i pedaggi, i contributi, i tributi e i balzelli si va in negativo, dice Franco Liberatore, vice presidente dell’Associazione nazionale venditori ambulanti (Anva) Abruzzo. Una vita da commerciante spesa tra bancarelle, fiere, mercati e piazze, ma il banco vendita di Liberatore, come gli altri 100 di piazza Garibaldi, si spoglia di acquirenti. Per questo l’Associazione nazionale venditori ambulanti Confesercenti ha chiesto un incontro con il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, per organizzare la ristrutturazione e riqualificazione del mercato di piazza Garibaldi.

Aggiornamento

Mercato piazza Garibaldi bancarelle nella nebbia Foto Maria trozzi Report-age.com 2017

Mercato piazza Garibaldi Foto Maria Trozzi

“La gente passa, guarda da lontano, ma non compra – spiega Pietro Leonarduzzi, vice presidente della Confe derazione italiana imprese commerciali, turistiche e dei servizi (Confesercenti) – è un periodo davvero difficile. La crisi sta colpendo tutti e anche i turisti spendono meno. Le persone quando c’è il mercato scendono in strada, si fanno una passeggiata, ma comprano quasi nulla”. “Con la crisi, la mancanza di lavoro e niente reddito, le famiglie cercano di limitare le spese – fa notare Angelo Pellegrino, responsabile del Centro studi Cescot – Se qualcuno intende prendere un prodotto cerca l’offerta migliore. Un tempo si andava al mercato e si comprava attratti da venditori e prodotti, anche se non si era usciti di casa con quell’intenzione. Oggi non è così”. Il mercato di piazza Garibaldi è in difficoltà e rischia di sparire, denuncia l’Anva Confesercenti: “É tempo per una vera ristrutturazione e riqualificazione del mercato del mercoledì e del sabato – momento non più rinviabile per l’associazione degli ambulanti – É un gran mercato e l’Anva e la Confesercenti ne richiedono il rilancio d’accordo anche con i commercianti a posto fisso che non hanno voglia di andare via e di perdere altri clienti. La ristrutturazione del mercato di piazza Garibaldi è indispensabile per l’economia, la storia e la cultura – chiariscono Anva e Confesercenti –  deve essere l’occasione per correggere molti aspetti organizzativi e gestionali: dal nuovo Regolamento al rispetto delle più comuni norme di mercato, dalla riduzione della tassazione, all’assegnazione dei posteggi alla lotta all’abusivismo, dall’introduzione delle colonnine per l’allaccio alla rete elettrica alla realizzazione dell’area Wireless access point mercatale, dall’utilizzo armonico del plateatico alla verifica della provenienza dei prodotti, soprattutto quelli agroalimentari, affinché il prodotto sia davvero tipico o a chilometro zero, e ancora dalla gestione dei rapporti con l’amministrazione e la polizia locale all’introduzione di un nuovo marketing imprenditoriale – concludono le associazioni di categoria dell’aquilano – Naturalmente, a tutto questo, va associato il riconoscimento dello status di mercato storico, visto che quello di piazza Garibaldi è stato istituito da quasi 800 anni. Questo aspetto, legato anche alla professionalità degli operatori e all’anzianità delle imprese, potrebbe essere una spinta al rilancio reale del mercato in una delle piazze più belle al mondo”. Per i commercianti è necessario un confronto con l’amministrazione comunale per sostenere l’economia del paese.

mariatrozzi77@gmail.com

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