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Impianto trattamento rifiuti, per la Via occorrono studi approfonditi sull’impatto ambientale

L’Aquila. Occorrono elaborati più approfonditi sull’impatto ambientale dell’impianto progettato ad Aielli (Aq) che la Ekorec snc dovrà fornire se intende continuare l’iter per l’autorizzazione dell’installazione per il trattamento e recupero di rifiuti speciali e urbani (circa 84 mila tonnellate l’anno), non pericolosi, provenienti dalla pulizia (spazzamento) stradale, dalla manutenzione delle caditoie, dall’eliminazione delle sabbie dei depuratori in aggiunta a  pietrisco ferroviario e fanghi. 

Ekorec Aielli impianto trattamento rifiuti localizzazione Report-age.com 2017Il Comitato di coordinamento regionale per la valutazione d’impatto ambientale (Ccr-Via) ritiene necessario che la ditta proponente presenti un nuovo progetto e ha chiesto alla società degli approfondimenti sull’insediamento progettato in merito alle emissioni odorigene, alla diffusione delle polveri, domandando delle indagini sito-specifiche soprattutto sulla falda idrica sotterranea e sull’effetto cumulo rispetto ad altre attività in un territorio ampiamente antropizzato. 

Ekorec Aielli impianto trattamento rifiuti localizzazione Report-age.com 2017Martedì scorso le risposte, alle controdeduzioni dell’azienda, formulate dagli amministratori, dai cittadini e dagli ambientalisti hanno convinto ulteriormente il Comitato regionale di valutazione dell’impatto ambientale (Ccr-Via). É anche per il rischio frana, potenzialmente alto a poche decine di metri dal sito produttivo, che il WWF Abruzzo Montano ha presentato delle Osservazioni alla relazione tecnica segnalando l’assenza di misure di mitigazione e prevenzione da potenziali interferenze, in caso di eventi calamitosi, anche per la sottostante falda acquifera dei Santi Martiri, fonte Grande. “L’area d’insediamento dell’impianto di recupero e trattamento, a ridosso dello svincolo autostradale di Aielli-Celano, è già pesantemente trafficata. Il conferimento con mezzi pesanti di 60 mila tonnellate annue di rifiuti, lo stoccaggio e il recupero con trituratore e vaglio avrebbero determinato un aumento delle emissioni in atmosfera, con peggioramento della qualità dell’aria- chiarisce il presidente del WWF Abruzzo Montano Walter Delle Coste – Le attività del ciclo di recupero, previste dalle ore 6 del mattino fino alle 22, avrebbero potuto presentare anche problematiche a livello d’inquinamento acustico e odorigeno (impatto da odori – molestia olfattiva ndb) con riflessi per gli abitanti e gli ospiti delle strutture ricettive ubicate nei pressi dell’impianto”. I tanti dubbi sul progetto sono stati segnalati e ribaditi durante l’audizione al Comitato Via del 21/02/2016 con gli interventi del sindaco Di Natale, del portavoce del Comitato per la difesa del Territorio, Benedetto Di Pietro, e del presidente WWF Abruzzo Montano, Delle Coste, per ribattere alle controdeduzioni presentate dalla Società Ekorec, proponente l’impianto. All’unanimità il Comitato regionale Via, presieduto da Cristina Gerardis, ha espresso il parere di rinvio del progetto a procedura Via. “Vale a dire ha rigettato questa relazione tecnica – chiarisce Delle Coste –  Il Ccr-Via ha ritenuto valide le argomentazioni esposte in audizione e ritiene necessario che la ditta presenti un nuovo progetto per la Valutazione d’impatto ambientale, con studi approfonditi in merito alle emissioni odorigene, alla diffusione delle polveri, indagini sito-specifiche sulla falda idrica sotterranea e sull’effetto cumulo con le attività insediate in un territorio ampiamente antropizzato” nell’area non mancano gli impianti: quello di trattamento rifiuti dell’Aciam (di 83 mila 500 tonnellate), quello di rottamazione veicoli e altre attività industriali a ridosso della piana del Fucino.

mariatrozzi77@gmail.com

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Rifiuti non pericolosi da trattare ad Aielli, ma nell’impianto anche sostanze pericolose da stoccare

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