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WWF Abruzzo Montano: ‘Avezzano torni ad essere città giardino’

Avezzano (Aq). Dialogare e pungolare per un’associazione ambientalista è indispensabile se l’obiettivo è la tutela dell’ambiente che si traduce anche in un invito alla corretta gestione del verde rivolto alle amministrazioni comunali. Il WWF Abruzzo montano risponde alle polemiche sui social media scatenate dall’arrivo in città del delegato regionale del WWF, Luciano Di Tizio, ritenuta da alcuni inopportuna, a 3 mesi dalle amministrative di Avezzano. Visita che però coincide con l’apertura dei cantieri che potrebbero penalizzare il verde urbano.

Piantumazioni verde pubblico Il coordinatore del settore montano dell’associazione ambientalista, Giuseppe Walter Delle Coste, interviene sul ruolo delle organizzazioni ecologiste e chiarisce: “Non essendo un partito, politico ma un’associazione ambientalista tra i doveri c’è quello di criticare, dialogare e pungolare le amministrazioni comunali di qualsiasi colore politico esse siano per tutelare il verde cittadino. Ed è proprio quello che è avvenuto 1o giorni fa (lunedì), come in altre occasioni e in tempi non sospetti, alla vigilia di importanti interventi di manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi. Nel recente passato soprattutto questi cantieri hanno quasi sempre comportato un taglio indiscriminato di alberi. Durante l’incontro tra WWF e Comune di Avezzano sono stati ribaditi alcuni principi inderogabili e nell’occasione l’amministrazione comunale, presenti il sindaco Gianni Di Pangrazio, l’assessore all’ambiente Roberto Verdecchia e il consigliere Rocco Di Micco, insieme ai dirigenti Massimo De Sanctis e  Tiziano Zitella, si è impegnata ad incrementare il patrimonio arboreo della città. In particolare, via Napoli diventerà un corridoio verde che unirà Villa Torlonia al Parco del Salviano. L’obiettivo è quello di restituire ad Avezzano l’aspetto, perduto nel corso degli anni,di città giardino, attraverso 3 azioni:

  1. Prevedere che i nuovi marciapiedi siano impreziositi da essenze arboree ornamentali.
  2. Ripiantare gli alberi rimossi dalle aiuole del centro cittadino.
  3. Aumentare le aree destinate a verde pubblico, attraverso la messa a dimora di arbusti e alberi autoctoni, sul modello di quanto già realizzato in via Filippo Turati.

“Per legge nazionale (10/2013 Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani) tutti i comuni con più di 15 mila abitanti sono obbligati a dotarsi di un catasto degli alberi e di un regolamento di buona gestione del verde, mentre a fine mandato gli amministratori devono produrre un bilancio del verde in cui dimostrare il proprio operato in materia di verde urbano – aggiunge Delle Coste, presidente di WWF Abruzzo Montano – Gli alberi sono un patrimonio importantissimo per Avezzano perché oltre a rendere più bella e gradevole la città e ad elevare il valore immobiliare, contribuiscono a svolgere una serie di importanti funzioni ecologiche direttamente connesse alla qualità della vita. Tigli, Frassini e Biancospini sono tra le essenze che offrono la maggiore assimilazione di anidride carbonica per metro quadrato di fogliame. Olmi, Ippocastani, Aceri e ancora Tigli sono ottime barriere contro le polveri sottili, tanto che 5 mila piante assorbono sino a 228 chili di PM10, ovvero le emissioni di mille macchine che percorrono in un anno circa 20 mila Km. Tutte, poi, producono ossigeno e filtrano e riducono rumori, luci, vibrazioni, oltre a contribuire in modo decisivo a migliorare il microclima urbano, in particolare mitigandone il tipico effetto da isola di calore che avvertiamo in Estate”.

mariatrozzi77@gmail.com

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