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Droga e pistola a Pescara, altro arresto. É il terzo sequestro del genere, i Carabinieri indagano su possibili collegamenti

Pescara. Di detenzione di droga e di armi dovrà rispondere F. E. 38enne pescarese con precedenti per reati in materia di stupefacenti, oggi arrestato dai carabinieri della Compagnia di Pescara. Durante la perquisizione mattutina i militari dell’Arma hanno recuperato un’altra arma, la sesta in pochi mesi sequestrata dopo quelle del quartiere Rancitelli. Gli investigatori battono la pista del traffico di armi per spaccio di droga alla ricerca di eventuali collegamenti tra fucili e pistole sequestrati nei quartieri popolosi del Capoluogo adriatico. 

Aggiornamento

foto-carabinieri-pescara-22-2-2017-report-age-comDa diversi giorni, i militari dell’Arma del capoluogo adriatico hanno posto sotto stretta osservazione l’uomo, studiandone abitudini e movimenti. Questa mattina il blitz, i carabinieri hanno deciso di passare al setaccio ogni angolo della dimora dell’uomo, nel quartiere San Donato. Una decina i Carabinieri impegnati per portare a termine, con successo, l’operazione e il risultato non si è fatto attendere. All’interno di una confezione in cartone di champagne, i militari hanno trovato un involucro con oltre 150 grammi di cocaina sottovuoto in cristalli di elevata purezza. Ingente il valore dello stupefacente sequestrato che per la sua qualità avrebbe prodotto circa 400 dosi, secondo un calcolo fatto dai militari dell’Armaper un valore di oltre 20 mila euro. Dopo il recupero dello stupefacente i Carabinieri hanno ampliato la ricerca e così, all’interno di una scatola in uno scaffale dello cantina dell’uomo, hanno trovato una pistola Beretta cal. 7.65 perfettamente funzionante. L’arma, con matricola abrasa, è stata trovata con il caricatore (serbatoio) inserito carico, con 14 colpi dello stesso calibro. Quello di oggi è il terzo recupero di armi in pochi mesi.

Il 9 novembre i militari dell’Arma rinvengono, in uno vano ascensore di una palazzina popolare del quartiere Rancitelli, un fucile e 2 pistole, una con matricola abrasa l’altra modificata.

Il 29 novembre 2016 (bisestile), nascosti sempre in un vano ascensore a Rancitelli, ma in un altro numero civico, i Carabinieri recuperano un altro fucile e  ancora un’altra pistola, tutto sotto sequestro.

Questo a riprova della tesi sostenuta dagli investigatori che legano al traffico di stupefacenti l’uso e il possesso di armi per dimostrare la propria forza intimidatoria. É emerso anche ieri nella maxi operazione Design condotta, sempre dall’Arma dei Carabinieri, a Chieti e a Francavilla (Ch), diretta e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia dell’Aquila, per smantellare il canale di approvvigionamento di ingenti quantità di cocaina di un gruppo di affiliati alla ‘Ndrangheta in Lombardia riconducibile alle famiglie della locale di Platì. Tra i reati contestati a questa organizzazione ndranghetista abruzzese non c’è solo l’associazione per delinquere di stampo mafioso, ma l’aggravante di essere associazione armata e per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, oltre alle accuse di tentato omicidio, detenzione illegale di armi da fuoco, estorsione, usura, incendio di esercizio pubblico e di autovettura e intestazione fittizia di beni, con l’ulteriore aggravante di essersi avvalsi dei metodi mafiosi

La pistola e il munizionamento sequestrati stamane al 38enne verranno inviati al Reparto investigazioni scientifiche (Ris) dei Carabinieri di Roma per gli accertamenti dattiloscopici, balistici e biologici volti ad accertare se tra le armi rinvenute nelle 3 diverse operazioni vi possano elementi comuni ed eventuali collegamenti. Il pescarese 38enne, su disposizione del pubblico ministero, Anna Benigni, è stato tradotto in carcere.

mariatrozzi77@gmail.com

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