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Pescara: 800 alberi da potare, molti cittadini contestano l’intervento da 152 mila euro

Pescara. Potature a tutto spiano, con 152 mila euro di spesa, sono state disposte dal Comune di Pescara che torna all’attacco del verde pubblico dopo i tagli dei pino d’Aleppo, Pinus halepensis, di settembre scorso, aspramente contestati dalle associazioni ambientaliste e dai cittadini. Da viale Buozzi, in questi giorni, l’amministrazione ha avviato le potature ‘urgenti e strategiche’ che l’assessore al verde urbano, Laura Di Pietro, ritiene indispensabili per riaprire coni di illuminazione e visibilità sulle strade. Intervento che manca da 5 anni, riferisce l’amministratore locale. Le potature, oltre a via Buozzi, interesseranno anche le piante dei viali Bovio e Regina Elena, di via Colonna, piazze Italia e Duca D’Aosta e interesseranno anche i fusti di via Parini, via Carducci, via Latina, via Avezzano, via Luisa D’Annunzio e via Rigopiano. Sull’intervento primaverile che colpisce 800 alberi non sono d’accordo molti cittadini non solo perché è il periodo meno indicato per eseguirlo, ma anche per il fatto che le potature subite dalle piante della città, nel recente passato, non hanno affatto giovato al verde pubblico urbano.

Potatura Giulianova 1 Report-age.com 2015“Non vorremmo trovarci nella imbarazzante condizione di far sanzionare il Comune di Pescara che non rispetta il proprio regolamento – scrivono alcuni pescaresi in risposta all’iniziativa amministrativa – sono previste sanzioni pecuniarie che vanno da 50  euro fino a 400 euro per albero. Il Regolamento di tutela del verde urbano, di Pescara, adottato con delibera comunale 132/2007, all’articolo 16 Potature di alberi (comma 1) chiarisce che “un albero messo a dimora, coltivato in modo corretto… non necessiterà di potatura” (comma 2) “tutte le ditte incaricate dal Comune per la gestione del verde urbano dovranno…. attenersi scrupolosamente alle prescrizioni indicate nel presente regolamento” (comma 3) “obiettivo fondamentale della potatura è mantenere le piante sane, piacevoli alla vista” (comma 4) “viene fatto divieto di eseguire operazioni di capitozzatura, cioè tagli che interrompono la crescita apicale del fusto e quelli praticati su branche con diametro superiore ai 15 cm …”. Per i residenti di viale Bovio e viale Regina Elena: “i tigli sono stati capitozzati ogni 23 anni. Non a caso i fusti sono tutti cavi e le chiome sono formate da rami epicormici (scopazzi) cioè sono alberi che non hanno più rami primari, secondari e terziari, essendo stati privati della loro naturale struttura arborea. Anche i pini di piazza Duca sono stati potati di recente e comunque le conifere, in genere, non necessitano di potature ordinarie – prosegue la nota rivolta all’assessore al verde urbano – .. l’operazione di lavare i lecci si è resa necessaria per le condizioni di estrema sofferenza in cui si sono trovate a vegetare tali piante a seguito di potature deturpanti e irregolari che hanno indebolito i lecci a tal punto da favorire l’invasione di insetti (cocciniglie) che, tuttavia, non sono dei patogeni propriamente detti, ma rappresentano dei regolatori ambientali – aggiungono i cittadini – Lavare le piante significa immettere nei loro tessuti vascolari sostanze tossiche nocive (sostanze sistemiche), che uccidono insetti, ma anche uccelli, micro e macro fauna, e contribuiscono a inquinare l’ambiente urbano. Infine, ricordiamo che le potature non si effettuano in Primavera soprattutto se si vuole rispettare il loro ciclo biologico come peraltro è riportato nell’art. 16 (comma 9) della sopra menzionata delibera- concludono i cittadini del capoluogo adriatico – Le chiome degli alberi in Estate fanno ombra”.

mariatrozzi77@gmail.com

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