Bici sui treni gratis, ma corse tagliate. Trenitalia penalizza il trasporto in Abruzzo, la Regione intervenga

Pescara. Ci sono voluti 5 anni per garantire il trasporto gratuito sui treni regionali delle biciclette al seguito dei viaggiatori. La norma è stata finalmente inserita nel contratto di servizio con Trenitalia ed è operativa da dicembre. “Purtroppo Regione e Trenitalia non hanno pubblicizzato tale opportunità e a fine gennaio solo 28 passeggeri delle ferrovie hanno fruito del servizio, secondo i dati forniti dalla Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab)” chiarisce Maurizio Acerbo che nel 2012, in consiglio regionale, fece approvare proprio la disposizione per il trasporto gratuito delle biciclette sui treni regionali.

Maurizio Acerbo
Maurizio Acerbo

Con i tagli contenuti nel Contratto di servizio resta però un tantino difficile trovare il treno giusto dove far salire la bicicletta. Acerbo fa presente che per la linea ferroviaria Sulmona-L’Aquila, collegamento fondamentale per studenti e pendolari che attraversa un’area di grande pregio naturalistico (il Parco Regionale Sirente-Velino e la valle dell’Aterno), ogni anno la tratta viene sistematicamente chiusa ad agosto con grave danno al turismo verde che l’uso della bici incentiverebbe senz’altro in maniera significativa – aggiunge il segretario del Prc chwe – Sulla linea adriatica molti treni transitano, ma non si fermano. Con i nuovi orari molte stazioni di città importanti come Silvi (Te), Francavilla (Ch), Montesilvano (Pe) hanno perso treni in orari e tratte importanti. Sulla Pescara-Roma che ha visto anche un aumento tariffario di circa 2 euro per l’intera tratta, da dicembre sono in vigore degli orari che penalizzano di molto quanti dalla capitale vogliano raggiungere l’Abruzzo. Non c’è infatti un collegamento utile che permetta di arrivare da Roma al mattino: il primo in partenza è addirittura alle ore 14:30, con arrivo sulla costa Adriatica alle 18. Davvero una abnorme assurdità, specie se vista in chiave turistica. Il problema dell’offerta inadeguata di trasporto ferroviario in Abruzzo rappresenta una delle maggiori criticità con cui la nostra Regione dovrebbe fare i conti aprendo un confronto serrato con Trenitalia e contestando un’impostazione nazionale bipartisan che penalizza il nostro territorio e più in generale il trasporto pubblico come servizio. Anche in questo campo questo governo regionale non ha invertito tendenza”.

“Incentivare l’intermodalità e l’uso della bicicletta, da parte di lavoratori e studenti nei percorsi casa-lavoro-studio, fa bene alla salute e rende meno inquinata l’aria che respiriamo – conclude il già consigliere regionale di Rifondazione – Essendo il cicloturismo un settore in fortissima espansione è importante valorizzare questa misura con la dovuta informazione e anche coordinandosi con le altre regioni dell’Adriatico e il Lazio. Purtroppo in questi 2 anni e mezzo il presidente Luciano D’Alfonso si è tenuta stretta la delega al turismo senza combinare nulla.


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