Furto di camion e di 140 pneumatici: arrestato un bulgaro

 

Popoli (Pe). Nella notte tra il 28 e il 29 marzo 2016 vennero rubati, ai confini con la val Pescara, un rimorchio carico di 140 pneumatici nuovi di zecca e un autoarticolato della Società italiana rimorchi di Tocco da Casauria (Pe). Oggi, i sospetti dei carabinieri di Popoli si concentrano su un nome e su un volto da cui si potrebbe risalire a tutti i componenti della banda.

Pneumatici furti carabinieri Popoli Report-age.com 2017

Dalle indagini è emerso un quadro davvero singolare sul furto. I Carabinieri di Popoli, coordinati dal sostituto procuratore Gennaro Varone hanno arrestato uno dei probabili autori del furto. Si tratta di un cittadino bulgaro 39enne individuato grazie ad una capillare attività d’inchiesta che ha portato gli inquirenti, in alcune fase dell’indagine corroborati dai carabinieri di Giulianova, oltre i confini italiani. L’arrestato è comunque residente nella provincia di Teramo e proprio dalla val Vibrata partivano alcuni complici e componenti della banda. Il provvedimento restrittivo è stato notificato al bulgaro sabato scorso a Pineto (Te) nella sua abitazione. L’uomo dovrà rispondere dell’accusa di furto aggravato in concorso. La banda operava solo di sera. Alcuni del gruppo partivano dal teramano per  raggiungere, in prima serata, i territori in cui consumare il colpo e attendere gli obiettivi scelti dopo accurati sopralluoghi. Nel mirino camion carichi di merce, nel caso del furto di marzo, un rimorchio pieno di costosi pneumatici. Dopo il furto riprendevano la via del ritorno percorrendo l’autostrada, coperti da auto staffetta pronte ad avvisare in caso di pattuglie e volanti sulla strada. Tra la banda non mancava l’esperto di dispositivi d’allarme e anti intrusione per rendere innocui allarmi e telecamere a circuito chiuso. Soprattutto molta attenzione dei malviventi per evitare di essere rintracciati dopo il furto anche con l’uso di schede telefoniche di prestanome, puntualmente sostituite con i cellulari. Gli pneumatici asportati sono stati poi piazzati nel mercato dell’Est Europa. A maggio 2016,  il 39enne è stato beccato dai militari dell’Arma alla dogana portuale di Brindisi mentre cercava di fare uscire dall’Italia parte della refurtiva imbarcandosi su una nave diretta in Grecia. Le indagini dei militari della Compagnia carabinieri di Popoli hanno infine permesso di recuperare, oltre alla motrice asportata, anche numerosi pneumatici, il tutto è stato restituito. I Carabinieri ora puntano all’identificazione degli altri complici per accertare eventuali responsabilità su furti simili commessi nell’area.