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Voragine all’incrocio tra via Giovanni XXIII e via Iapasseri, Parco fluviale

Sulmona (Aq). Una profonda voragine, forse una dolina di sprofondamento, formatasi nella prima mattina, mette a rischio la circolazione stradale sull’incrocio tra via papa Giovanni XXIII e via Iapasseri, il tratto di strada che attraversa il Parco fluviale sta per essere chiuso. Una buca, dalle dimensioni di un pozzo profondo oltre 4 metri, si è aperta sul manto stradale probabilmente per una perdita d’acqua. Sul posto è intervenuta la Polizia municipale di Sulmona. Sono in arrivo gli operai della ditta incaricata dell’intervento di messa in sicurezza. Questa strada, a Nord della città, è tra le più trafficate soprattutto i giorni di mercato, mercoledì e sabato, e la fine settimana, nelle ore notturne. Aggiornamento

Foto copertina Maria Trozzi

Voragine incrocio via Iapasseri via Giovanni XXIII foto Trozzi Report-age.com 2017

Voragine incrocio via Iapasseri via Giovanni XXIII foto Trozzi Report-age.com 2017

Voragine incrocio via Iapasseri via Giovanni XXIII Sulmona Foto Trozzi Report-age.com 11.2.2017Via Iapasseri è stata appena transennata e la Polizia municipale è sul posto. Tra circa mezz’ora sarà vietato il transito sul tratto. É consigliabile evitare l’area, ma è importante che gli automobilisti prestino attenzione moderando la velocità soprattutto se si trovano nei paraggi o sulla bretella, sotto il ponte di San Panfilo, che conduce direttamente all’incrocio interessato da un enorme e profondo buco nel mezzo. Sono stati stanziati milioni e milioni di euro per interventi atti a contrastare il dissesto idrogeologico delle città abruzzesi, a quanto pare una fettina dei fondi regionali sarebbero destinati anche alla valle Peligna, a Sulmona e a Pacentro in particolar modo. Intanto lunedì alle ore 12.30, nell’ufficio del sindaco Annamaria Casini, verrà illustrato un progetto su sicurezza e rischio sismico a cui ha collaborato un’associazione: Tecnici per Sulmona città sicura.

Storiche voragini Peligne. Sulla Circonvallazione Orientale, a pochi metri da via Iapasseri, a gennaio 2009 si formò un’enorme e gigantesca voragine, l’intervento di messa in sicurezza richiese la chiusura del tratto di strada per lungo tempo. Anni prima di poter circolare sul tratto manifestazioni e proteste non bastarono per ottenere intervento e riapertura della Circonvallazione. Nel 2014 a risentire del dissesto idrogeologico è soprattutto il monte Morrone. La strada per Pacentro viene transennata e la circolazione veicolare va a singhiozzo per rischio frane, dopo il castello Caldora. Questo tra le proteste della cittadinanza e dei commercianti, sino alla chiusura definitiva dal bivio per le Marane di Sulmona e il paese. La chiusura dell’arteria per 2 frane, dai primi di marzo 2015, mettono in ginocchio l’economia del Borgo tra i più belli d’Italia. D’allora si attende l’intervento, i soldi stanziati sono a disposizione da 2 anni, ma il bando non parte, un mese fa è cambiato persino il soggetto attuatore. Sempre nello stesso periodo cede un tratto della statale 17, all’altezza di Pratola Peligna (Aq), verso Roccacasale, sempre nell’aquilano. E anche in questo caso per i lavori di ripristino l’attesa è stata abbastanza lunga.

A Sulmona intanto, il 24.4.2016 cede un tratto di strada dinanzi il vecchio lavatoio su via AraBona. Il 7 settembre dello stesso anno a cedere è l’altro versante, una profonda buca sull’asfalto, nel bel mezzo del trafficato incrocio tra via L’Aquila e via della Cornacchiola, compromette la sicurezza stradale. Siamo a due passi dall’ufficio postale e a pochi metri dal centro regionale servizi culturali e dalle scuole materne ed elementari di via Cappuccini. Cedimento rattoppato dopo qualche giorno.

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Chieti, sprofonda un marciapiede

Frane e dissesto idrogeologico ovunque in Abruzzo, così la scarsa manutenzione ordinaria e i pochi interventi straordinari per la messa in sicurezza di strade, corridoi pedonali e piazzali si aggiungono alle copiose nevicate che lo scorso gennaio hanno messo a dura prova anche il capoluogo teatino. Gli effetti deleteri di questa cronica noncuranza sono sotto gli occhi di tutti. A Chieti questa mattina è sprofondato un tratto di marciapiede su via Silvino Olivieri, sovrastante largo Cavallerizza, a pochi metri dal palazzo di giustizia e dal centro storico. Si è aperta una gigantesca voragine a pochi centimetri da un palo della luce, il sostegno dell’illuminazione pubblica è collegato anche ai fili che alimentano la filovia cittadina.

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Buca nel bel mezzo di un incrocio a Sulmona 2016

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