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I bracconieri ammazzano un altro lupo già vittima di un incidente e il ministero voleva abbatterli

In un anno ne muoiono oltre 300 di esemplari, quello fucilato nelle Marche è solo l’ultimo, speriamo, di una lunga serie di animali sfortunati. Nessuna possibilità di salvezza questa volta per il lupo che è morto sul colpo, davvero sfortunato perché già vittima di un incidente stradale, tempo fa, tra Rocca Santa Maria e Torricella Sicura, in provincia di Teramo. In quella occasione l’animale è stato soccorso, curato, riabilitato e poi dotato di un radiocollare nell’ambito del Life MircoLupo progetto europeo al quale ha aderito il parco nazionale Gran Sasso monti della Laga. Claudio, il nome del Lupo, è morto nelle Marche vittima dei bracconieri.

foto Report-age.com 2014 (canis lupus linneaus)

Lupo appenninico

“La sua perdita oltre al danno sulla specie ha prodotto un danno economico e un danno scientifico perché l’animale era fonte di studio e di acquisizione di informazioni sulla specie grazie al contributo dell’Unione europea – riferiscono Luciano Di Tizio, delegato Abruzzo WWF Italia, e Dante Caserta, vicepresidente WWF Italia – Tramite il radiocollareil Lupo è stato seguito per mesi fornendo indicazioni sulle sue abitudini, sui suoi spostamenti, sulle sue interazioni con il branco”.L’associazione ambientalista spera che i responsabili di questo vero e proprio crimine di natura possano essere individuati e puniti. “Purtroppo i precedenti non ci fanno ben sperare – annunciano dall’associazione del Panda – Gli atti di bracconaggio restano nella stragrande maggioranza dei casi impuniti e anche quando vengono individuati i colpevoli le pene sono ridicole” spiega Di Tizio. Anche per questa ragione il WWF ha presentato una proposta di legge per l’inasprimento delle pene a tutela della fauna selvatica e delle specie protette. La proposta è diventata disegno di legge 1812 che giace in un cassetto della camera dei deputati. “Ogni anno in Italia muoiono circa 300 lupi per colpa della caccia illegale, a causa delle trappole, dei bocconi avvelenati e degli incidenti stradali-conclude la nota del WWF –  Anche per questo è necessario stralciare qualsiasi ipotesi di abbattimento legale dei lupi dal Piano di gestione del Lupo presentato dal ministero dell’ambiente”. Sono oltre 190 mila  i cittadini che hanno aderito alla campagna #Soslupo del WWF in Italia per rinnovare l’impegno a tutela della specie e non certo di consentirne gli abbattimenti.

mariatrozzi77@gmail.com

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Il Lupo è salvo, non sarà abbattuto. Piano di gestione rinviato, si torni al confronto tecnico

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