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Recuperata l’Eliambulanza caduta, polemiche sulla chiusura della strada. Immagini e video dell’intervento

Lucoli (Aq). I volontari della protezione civile di Pettorano sul Gizio alle ore 8 erano già  sulla piana di Campo Felice con i colleghi di Sulmona e Pratola Peligna per le operazioni di rimozione dei rottami dell’elicottero del 118 caduto sulla piana durante il soccorso ad un uomo con una frattura a tibia e perone, deceduto insieme all’equipaggio dell’eliambulanza precipitata.

Foto di copertina E. C.

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Recuperata la scatola nera del mezzo e presto sarà possibile analizzarne il contenuto delle ultime registrazioni per capire le cause e la dinamica dell’incidente. Ciò che resta dell’elicottero è stato imbracato e portato via dal punto dello schianto. Sollevato e in volo sino alla strada, per mezzo di un elicottero bipala dell’Esercito italiano, un Boeing Ch47f. La carcassa del mezzo è stata sistemata prima sulla strada e poi caricata su un camion. I rottami raggiungeranno il deposito giudiziario dell’Aquila. Presente durante la rimozione anche un rappresentante della Augusta, società che per Finmeccanica produce aeromobili come l’Aw augusta 139 precipitato, forse dopo l’impatto dell’elica con monte Cefalone in località Casamaina, la tarda mattinata del 24 gennaio con il cielo coperto da una nebbia talmente fitta da potersi tagliare con il coltello. In quelle condizioni la ricezione dei segnali è difficoltosa, la strumentazione del velivolo potrebbe avere problemi e si vola a vista, ma la visuale è ridottissima. Per eseguire la complessa operazione di recupero è stata chiusa, con ordinanza prefettizia, la strada che conduce agli impianti sciistici di Campo Felice. Ci sono volute quasi 5 ore per rimuovere lo scheletro del mezzo.

Critiche e polemiche non sono mancate per il divieto di transito sulla statale 696. Commercianti, amministratori locali e gestori dell’impianto hanno protestato  perché contano proprio sul turismo della fine settimana per recuperare qualcosa dopo giorni di black out anche economico in una stagione invernale devastata dal maltempo. L’Abruzzo è stata la regione più colpita forse anche perché troppo impoverita dai tagli delle razionalizzazioni. La chiusura  proprio non ci voleva: “C’era tutta una settimana a disposizione, perché  proprio oggi, sabato?” dicono a Lucoli. La speranza è che l’ordinanza di chiusura della strada non sia prorogata anche domani, dunque che presto tutto torni alla normalità.

Qualcos’altro però va detto. Se l’elicottero si è alzato in volo in condizioni atmosferiche non favorevoli, soprattutto nei casi non gravi non è meglio l’impiego di un’ambulanza come quella presente nel presidio di soccorso degli impianti sciistici almeno sino a poco tempo fa? Perché mettere a rischio la vita di così tante persone, chi ci guadagna? Soprattutto, se la nebbia non è un’eccezione a Campo Felice, la piana è famosa e unica al mondo per l’arcobaleno di nebbia, non sarebbe il caso di organizzarsi? Non sarebbe giusto mettere in sicurezza il volo delle eliambulanze in soccorso in quell’area? Almeno installare dei segnalatori e fendinebbia sul tracciato? Le cause dell’incidente saranno presto chiarite e l’analisi della scatola nera sarà di grande aiuto per capire se sia stata la nebbia a giocare un ruolo decisivo e determinante per l’incidente in cui hanno perso la vita u Walter Bucci 57 anni, medico rianimatore del 118 dell’Aquila, del Soccorso alpino, che ha partecipato ai recuperi nell’albergo distrutto da una slavina a Rigopiano (Farindola-Pe), sommerso da una slavina. Così Davide De Carolis 39 anni, tecnico dell’elisoccorso del Soccorso alpino e consigliere comunale di Santo Stefano di Sessanio (Aq). Giuseppe Serpetti, infermiere, Mario Matrella 42 anni, tecnico verricellista della società di aviazione Inaer, Gianmarco Zavoli, pilota e l’uomo soccorso, Ettore Palanca 50enne.

Recupero eliambulanza Campo felice Foto Report-age.com 4.2.2017Dalle ore 7.30 alle 14 l’Esercito è stato impegnato nella rimozione e nel recupero dello scheletro dell’elicottero con 2 squadre, di 24 uomini del 1° Reggimento aviazione dell’Esercito Antares di Viterbo con un elicottero Boeing Ch47f. Una a valle e l’altra a monte, i 2 gruppi si sono coordinati con il Soccorso Alpino della Guardia di finanza. Forti raffiche di vento, terreno scosceso e zona impervia con il relitto separato in più tronconi hanno complicato le cose. “Non rappresentava una tipologia standard di carico – scrive in un comunicato il Comando miliatre esercito Abruzzo – Il relitto è stato dapprima imbragato e trasportato con grande cautela e perizia a valle dove è stato poi caricato su un autocarro dei Vigili del fuoco che hanno provveduto a recapitarlo in località riservata, ove rimarrà sotto sequestro”. Sul posto anche il sostituto procuratore dell’Aquila, Simonetta Ciccarelli, il generale Rino De Vito, comandante dell’Esercito Abruzzo e il colonnello Antonio Del Gaudio, comandante del primo reggimento Antares. In Prefettura all’Aquila nella riunione successiva al recupero del mezzo il prefetto, Giuseppe Linardi, ha espresso il proprio apprezzamento per l’operazione portata a termine in assoluta sicurezza con grande perizia e professionalità.

mariatrozzi77@gmail.com

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