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Giù giù giù Morrone. Altra frana sulla Montagna Sacra

Sulmona (Aq). In pochi se ne sono accorti, sarà perché almeno questa volta la costola della montagna, ceduta in più punti, ha fatto danni in un’area all’apparenza isolata, senza compromettere la stabilità di strade e senza minacciare le località montane. Sì, all’apparenza, perché a poche centinaia di metri dal vallone, giù di lì, ci sono casolari, stalle e abitazioni come quelle della frazione Marane di Sulmona.

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Frana Monte Morrone Foto Trozzi Report-age.com 2017

Frana monte Morrone Foto Trozzi Report-age.com 2017 tutti i diritti riservati

Frana strada Morronese, foto Report-age.com Pacentro 2016

Frana sulla Morronese 2015

Alberi sul sentiero la fossa Report-age.com 2016

Sentiero La Fossa Morrone 2016 foto Gabriele Vallera, fornita dal Club alpino italiano

Gli anziani del posto raccontano di abitazioni che un tempo furono seppellite proprio giù, alla fine del vallone nell’area del poligono di tiro, località Ravara. I ruderi a testimonianza non mancano, mattoni e altri residui di muri a secco riemergono. Tradizione orale vuole che una grossa frana seppellì tutto, eppure lì si continua a costruire, ad autorizzare, imperterriti. L’unica proposta che si può avanzare è un monitoraggio costante dell’area, con strumenti di rilevamento che con un certo margine di avviso segnalino i possibili smottamenti, i cedimenti per l’allarme valanghe, per sapere in tempo cosa accade, se del caso evacuare, occorrono attrezzature gps validi e visto lo stato di dissesto idrogeologico in cui versa la montagna Sacra a Papa Celestino V è necessario un recupero, magari organizzando delle squadre per la pulizia e riordino del versante Occidentale del Morrone che si affaccia sulla valle Peligna, da Pacentro a Roccacasale, nell’aquilano, sino a Popoli, in provincia di Pescara. Occorre organizzarsi con tanto di Piano e sostegni. Tutto è da programmare e mettere in cantiere prima di perdere altra vegetazione e altri pezzi del monte. Con questi chiari di luna sarà difficile, visti i tagli e le riforme, ma è importante provare a cambiare le cose. É vero, la prevenzione ha un prezzo e spesso non fa notizia, ma ci stiamo accorgendo ora quanto siano state utili certe manutenzioni di un tempo e quanto ci sta costando oggi averle accantonate. A memoria d’uomo, alcuni cedimenti del versante sono stati contenuti da un certo numero di interventi di rimboschimento nel periodo Borbonico e attorno alla prima metà del ‘900 se ne misero in cantiere tanti altri. Le ultime frane documentate risalgono a marzo 2015, dopo giorni di maltempo e piogge abbondanti 2 frane occuparono la carreggiata della strada per Pacentro, proprio all’ingresso del borgo. La Morronese resta chiusa da allora, è di competenza provinciale e si sa la fine di questi enti territoriali, le Province. Praticamente il collegamento è chiuso in diversi tratti sino a Passo San Leonardo. Per riaprirlo, tra tira e molla, siamo arrivati al mese scorso con la sostituzione del soggetto attuatore del bando di gara per l’intervento di messa in sicurezza della provinciale 487, la  Morronese appunto, circa 632 mila euro che sarebbero disponibili, ma nemmeno l’ombra. Per il dissesto idrogeologico d’Abruzzo, anche per l’area Peligno-montana, ultimamente sarebbero stati stanziati altri fondi, questo secondo i soliti annunci regionali.

Alberi a terra versante destro del MOrrone guardando la Ravara Foto Maria Trozzi Report-age.com 5.2.2017

Alberi abbattuti dal vento su terreno fragile,  guardando il Morrone a destra della Ravara. Foto Maria Trozzi Report-age.com 5.2.2017

Tutto è fermo eccetto la montagna. Un appello a marzo, un’intero bosco dei possedimenti pratolani sul Morrone cede, si tratterebbe dell’area del colle delle fate dove fu ritrovato l’idoletto del Morrone, la dea madre dei defunti o dea madre Peligna, di cui non abbiamo saputo più nulla. Un’altra richiesta d’aiuto arriva anche a giugno, ma dal Cai Popoli (Pe) sul punto estremo a Nord della Faglia del Morrone che con 2 tagli paralleli e netti corre da Pacentro a Popoli. I volontari del Club Alpino italiano curano i sentieri del Parco nazionale della Maiella, ma non possono di certo addossarsi l’onere di liberare i percorsi ostruiti, in località La fossa sul versante Nord Occidentale, da alberi, macigni e sterpaglie che chiudono il passaggio agli escursionisti, ormai da tempo.

mariatrozzi77@gmail.com

Frana Morrone Foto Massimo Di Stefano Report-age.com 15.3.2015

Frana del 2015 Morrone

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Maltempo. Frana la Morronese: Pacentro comune isolato 6.3.2015

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