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Piccola Costituzione delle aree protette da difendere, applicare e non smantellare, lo dice l’Italia dei Parchi

Si annunciano profondi cambiamenti per la Piccola Costituzione delle aree protette, ossia la Legge quadro 394/91. Una legge difesa a spada tratta dal Gruppo dei 30, composto da esperti, tecnici e ambientalisti del calibro di Giorgio Boscagli, Carlo Alberto Graziani, Francesco Mezzatesta, Carlo Alberto Pinelli che hanno chiesto al WWF di farsi portatore della battaglia a difesa della Legge e i Parchi. Così il fronte si è riunito ed è cominciata la battaglia per portare all’attenzione del mondo accademico, delle associazioni ambientaliste e degli attivisti, il tentativo in atto di cancellare le aree protette così com’è accaduto per il Corpo forestale dello Stato. Non è mancato l’appoggio di tante associazioni e del sindacato, la Cgil.

Aggiornamento

Italia dei Parchi Report-age.com 2017A Roma il 26 gennaio, con il convegno l’Italia dei Parchi si è aperto uno spiraglio di civile discussione nella Sala della Lupa, luogo in cui è stata firmata la Costituzione. Tra i punti essenziali della discussione è stata chiarita la necessità di figure professionali e competenti alla direzione e alla presidenza dei Parchi, escludendo  nomine politiche e l’incarico ad amministratori capaci in tutt’altri settori. Nell’incontro del 26 gennaio è stato ribadito, per le aree protette, l’assoluto divieto di caccia, la necessità di impedire che si concretizzi l’idea delle royalties per i parchi, ossia la compensazione economica dei valori ambientali che sono inderogabilmente a capo allo Stato (la Pellegrino si stà adoperando per una Legge sulla Bellezza della Natura) perché i valori ambientali sono beni comuni, immobili e perenni, non in vendita. Si è chiesto anche di ristabilire in modo chiaro e legale l’azione del Cfs/Cta nelle aree protette: controllo e vigilanza. L’idea è di organizzare una terza conferenza delle aree protette per discutere eventuali miglioramenti della legge 394/91, risultato di 10 anni di discussione. I parchi e le riserve hanno problemi economici e di gestione e la legge quadro è perfetta sotto molti aspetti, presa da modello in altre nazioni, ma risulta nella realtà imperfetta perché mai applicata. Se si parla di valorizzazione nei Parchi e nelle aree protette occorre allora adoperarsi per la conservazione della Natura, secondo i criteri ecologico-ambientali definiti nella Conversione ecologica, di Alexander Langer e l’enciclica Laudato Sì di Papa Francesco.  Caterina Artese

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Riforma dei Parchi. Proposte modifiche dal Gruppo dei 30. Cresce l’adesione

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