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Operazione Fenice: chiuso il cerchio. Arrestato a Roma l’ottavo uomo

Roma. Chiuso il cerchio per l’operazione Fenice, l’ottavo uomo è stato arrestato. Ne mancava uno, così ieri a Roma i Carabinieri hanno arrestato, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, S. M. 50 anni originario di Termini Imerese (Pa), irreperibile dal 23 gennaio. Il siciliano non era stato trovato nella residenza aquilana al momento dell’esecuzione degli altri 7 arresti. I militari della capitale hanno rintracciato il 50 enne nell’area Nord-Ovest della metropoli, nel territorio del Municipio XV, a Collina Fleming. Nel corso della perquisizione addosso all’uomo i militari hanno trovato della droga per uso personale non terapeutico, è stato tradotto nel carcere di Regina Coeli.

Aggiornamento

Tre giorni fa sono stati arrestati in 7 tra Pratola e Sulmona per traffico illecito di ingenti quantità di sostanze stupefacenti e tentata estorsione. I Carabinieri hanno dato corso ad una consistente operazione anti droga nella valle Peligna, con l’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare: 3 persone sono finite in carcere e 4 agli arresti domiciliari, per traffico illecito di sostanze stupefacenti in concorso e tentata estorsione tra Sulmona, Raiano e Pratola Peligna. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Marco Billi, a conclusione di una indagine dei Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sulmona, comandati dal capitano Fiorindo Basilico, coordinati dal pubblico ministero Stefano Iafolla. Intercettazioni telefoniche, ambientali, servizi di osservazione e pedinamento hanno preso avvio a dicembre 2014. É stata scovata una duplice ramificazione dello spaccio di sostanze stupefacenti, l’una sui territori di Pratola Peligna e Raiano e l’altra a Sulmona. Sono 18 le persone indagate, 8 già arrestate in flagranza di reato. Sono stati sequestrati 6 etti di hashish, 1 etto di cocaina, 32 piante di marijuana coltivate (pari a 10 Kg di foglie essiccate), 21 pasticche di ecstasy, 7 grammi di Metanfetamina (Mdma) e 2 grammi di eroina.

Testa di ponte tra la riviera adriatica, Pratola e Raiano, per lo spaccio di cocaina, hashish e marijuana sarebbe E. D. albanese, residente a Pratola. A quanto sembra, l’uomo, dopo aver acquistato ingenti quantitativi di sostanza stupefacente dai connazionali residenti a Pescara, Alba Adriatica ed altre cittadine costiere, le nascondeva in prima di uscire dal casello autostradale, al di là del margine della strada per superare i controlli. Risultanze, queste, acquisite al momento dell’arresto dei militari dell’Arma, a giugno 2015. Assai attivo nello smercio di cocaina e hashish, nell’abitato di Sulmona, sarebbe L. D. M., pregiudicato del posto, agli arresti domiciliari che, con alcuni suoi amici, si riforniva da altri fornitori. L’uomo e i suoi complici non disdegnavano, per recuperare i crediti illeciti, di adoperare violenza e minacce nei confronti degli acquirenti delle sostanze. Questi ultimi, per timore, rifiutavano non solo di presentare denuncia, ma rinunciavano alle prestazioni sanitarie anche a fronte di lesioni evidenti e significative. Contestualmente all’applicazione dei 7 provvedimenti restrittivi, i carabinieri hanno proceduto all’esecuzione di ulteriori perquisizioni locali a carico di altri 6 indagati cui sono state notificate altrettante informazioni di garanzia. Il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sulmona ha ricostruito e documentato lo spaccio delle sostanze. L’autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere per L. D. M., 33enne di Sulmona, punto di riferimento dello spaccio in Sulmona; G. G., 37enne di Sulmona; B. E., 26enne originario di Popoli (Pe) residente a Sulmona. Ruoli meno trainanti, dunque agli arresti domiciliari: E. D., 31enne albanese, T. F. 25enne, L. C. A. 39enne,  L. D. L., 31enne, il primo residente a Pratola gli altri di Sulmona. Trovati in possesso di ulteriori quantitativi di droghe, è scattato l’arresto in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sempre G. G. e E. D. Sono stati sequestrati 1.200 kg di hashish e marijuana, bilancini di precisione e  contanti per 74 mila euro.

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