Quasi 64 mila m² di terreni civici in svendita a Barisciano: la denuncia di Terrepubbliche Cittadinanzattiva

Barisciano (Aq). Alle Procure e ai Carabinieri forestali chiede di indagare sulla svendita del territorio comune che altrimenti sarebbe stato destinato a realizzare una mega tartufaia civica che, a lungo andare, avrebbe garantito la collettività. Così il circolo valorizzazione Terrepubbliche, Cittadinanzattiva L’Aquila ha segnalato il caso e scritto ad una caterva di enti nel tentativo che qualcuno ascolti, magari anche la Regione, la richiesta di fare chiarezza sulla svendita di quasi 64 mila metri quadri di terre civiche con il mutamento di destinazione d’uso delle sesse per una lottizzazione nel Comune aquilano (Delibera di consiglio comunale n. 8 del 14.7.2009 “Istanza mutamento destinazione d’uso e alienazione terre civiche della compagnia  generale servizi srl”).  

TRaendo spunto dalla copia del verbale di delibera del consiglio comunale n. 25 del 16 novembre 2016, Cittadinanzattiva fa presente che: “Siamo di fronte alla svendita di 63 mila 570 m² di terreni civici all’insaputa dei cittadini senza permettere il coinvolgimento e la partecipazione degli stessi e soprattutto, senza farli partecipare o concorrere all’acquisto. La procedura è in contrasto con i criteri di conservazione dei beni civici che appartenendo a categoria A (boschi e pascoli) non possono essere mutati di destinazione o, peggio, alienati. Non sono stati acquisiti i pareri della Regione per il profilo paesaggistico,agricolo/forestale e urbanistico. Non è stato acquisito il Parere della Sovrintendenza Baaas. Non è stato fatto l’obbligatorio riscontro con la micro zonazione sismica, né è stato acquisito il Preventivo Parere del Genio Civile sulla compatibilità geologica della previsione. La previsione di 63 mila m² aree edificabili costituisce una Variante sostanziale al PRG illegittima e impraticabile in quanto vi sono ancora molte previsioni di edificabilità inattuate e nell’emergenza sono state urbanizzate nuove aree per i nuclei Moduli abitativi provvisori (Map). L’edificazione di oltre 220 unità immobiliari per oltre 24 mila m² con una conseguente insediabilità di almeno 700 nuovi abitanti risulta in contrasto sia con la legge regionale 70/95 che con il dimensionamento ammesso dal Ptp vigente. tale abnorme previsione insediativa viene a frustrare qualsiasi  possibilità attuativa delle residue previsioni, come, qualsiasi ipotesi di espansione del Piano regolatore generale in danno dei cittadini residenti. vengono di fatto adottate ( in un colpo solo !), 5 Varianti al Piano regolatore generale in contrasto con i più elementari criteri di dimensionamento”.

Per il comitato aquilano: “La Variante configura perciò un ingiustificato e illegittimo ulteriore consumo di suolo in contra sto con gli attuali criteri normativi europei, nazionale e regionali che tendono a bloccarlo. Tale svendita viene fatta in contrasto con il principio di “pubblica utilità” e in danno delle stesse casse comunali, in quanto , a fronte di un prezzo medio di mercato per i terreni edificabili di almeno 50 euro/m² il terreno viene concesso a soli 7 euro al m², Viene perciò configurato un danno di almeno 2.700.000 euro per le casse comunali. Tale svendita viene fatta anche in danno dei cittadini “reali proprietari” che avrebbero dovuto essere messi,con specifico Bando, in condizioni di partecipare in prima persona all’operazione edilizia o economica (all’acquisto o all’edificazione). Infine vogliamo, come Circolo Valorizzazione Terre Pubbliche, far rilevare che sarebbe stato auspicabile avviare tali aree verso una più congruente , praticabile e più remunerativa logica di valorizzazione agricola impiantando una mega tartufaia civica, alla lunga molto più remunerativa e duratura, in linea con un uso lungimirante dei patrimoni civici. Veniamo perciò a chiedere un vostro intervento immediato teso ad inibire il consolidarsi della disastrosa procedura di alienazione invitando Procure e Forestale a indagare su eventuali interessi privati e su possibili fenomeni corruttivi”.