Polfer Sulmona chiuderà perchè non c’è esigenza di sicurezza in stazione. Coisp: “Adesso serve la mobilitazione”

Sulmona (Aq). Si chiude non per mancanza di personale, dice il prefetto Roberto Sgalla, direttore centrale delle specialità, ma per il venir meno delle esigenze di sicurezza. In breve, il presidio della polizia ferroviaria di Sulmona (Polfer) chiuderà perché la stazione Peligna, secondo scalo abruzzese, è un posticino tranquillo e lo sarebbe per i ‘pochi treni’ che fanno tappa e che transitano nella stazione della città dei confetti e per il ‘poco personale’ delle ferrovie impiegato sullo snodo principale dell’entroterra abruzzese. Solo i vertici regionali, la politica, Ferrovie dello Stato Italiane spa, Trenitalia e Ferrovie italiane possono scongiurare l’eliminazione di un presidio che garantisce sicurezza alla comunità peligna. Occorre investire sullo scalo, è il secondo d’Abruzzo per i collegamenti con Roma e Napoli, non è possibile dissanguarlo in questo modo. 

Aggiornamento 1 e 2

Coisp PolFer Report-age.com 19.12.2014

Esigenze di sicurezza sono soddisfatte proprio dagli agenti della Polfer sulmonese con decine di interventi che sino ad ora hanno impedito e scongiurato che sprovveduti di ogni genere prendessero il sopravvento in quell’area. Operazioni di cui non si vuole tener conto, riferisce il sindacato Coisp che chiama a raccolta i sostenitori, fa appello ai Peligni e chiede alla politica di intervenire. Il sindacato indipendente di polizia, Coisp, ieri sera nella capitale, al ministero dell’interno, ha dato del filo da torcere durante la riunione per la chiusura di ben 34 uffici e presidi della Polizia ferroviaria e stradale. I dati del ministero e quelli del sindacato sembrano non corrispondere, le corse ufficiale sarebbe quasi la metà delle corse dai treni che giungono a Sulmona.

“Il prefetto Sgalla, nell’esporre i motivi che hanno indotto l’amministrazione a predisporre l’attuale Piano di chiusura dei presidi di Polizia, tra cui la Polfer di Sulmona, ha riferito che non si chiudono per mancanza di personale, ma in quanto non ritenuti più funzionali alle esigenze di sicurezza dei territori visti i numeri esigui di treni e personale che  insistono  presso gli scali ferroviari. Secondo l’amministrazione di pubblica sicurezza a Sulmona transitano 54 treni giornalieri con una frequenza annua di 259 mila passeggeri, inoltre dal 1 gennaio 2013 al 30 novembre 2016 sono state presentate 33 denunce, vi sono state 13 persone denunciate ed 1 arresto – scrive in un comunicato il Coisp che ha subito smentito i dati presentando le schede giornaliere dei treni previsti per la giornata di ieri a Sulmona: 78 passaggi. Dai calcoli effettuati i passeggeri che ogni anno raggiungono la città ammontano a 529 mila, senza contare i 24 treni storici, turistici, che sono utilizzati da circa 400 passeggeri ognuno. “Per quanto riguarda i dati di polizia giudiziaria, è proprio la vigilanza dei poliziotti che rende sicura la stazione ferroviaria dello scalo peligno che, abbandonata a se stessa, potrebbe diventare terra di nessuno e luogo di ritrovo di persone socialmente pericolose, cosa che avviene in tutte le stazioni abbandonate- sottolinea il sindacato indipendente di polizia – Dopo quasi 4 ore di accesa discussione e nonostante le forti resistenze del Coisp e di tutti i sindacati di polizia è stato garantito che il personale rimarrà nelle stesse sedi e ridistribuito tra gli altri uffici di Polizia presente nei territori. Il piano, così come è stato presentato oggi, sarà portato al capo della Polizia, il prefetto Gabrielli. Il Coisp, per quanto possibile, cercherà ancora di far cambiare opinione sulla chiusura della Polfer di Sulmona: “Adesso serve la mobilitazione del territorio per convincere la politica a fermare questa sciagurata ipotesi. Noi continueremo a raccogliere le firme, a chiedere un incontro al Prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, a organizzare presidi, ma a questo punto solo la politica può fermare questo treno”.

L’incontro presieduto dal direttore centrale delle specialità il prefetto, Roberto Sgalla, ha visto la partecipazione dei rispettivi direttori delle specialità, ferroviaria e stradale e del direttore dell’ufficio relazioni sindacali e delle risorse umane, Per il Coisp, sindacato indipendente di Polizia: “Già la composizione della delegazione di parte Amministrativa lasciava intendere che non ne sarebbe uscito nulla di buono”. A rappresentare il sindacato indipendente il segretario generale aggiunto, Domenico Pianese, il segretario nazionale, Mario Vanttone e il segretario generale della provincia dell’Aquila, Santino Li Calzi.

mariatrozzi77@gmail.com

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