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Terna ripristina l’alta tensione nell’area industriale di Teramo, difficoltà a Nord

Roma. Gli operai della società Terna sono riusciti a rialimentare la cabina primaria di Teramo, zona industriale, alle ore 15.22 dopo ore di interruzione, ma a Nord della città si segnalano ancora problemi. Con il black out dei giorni scorsi, in provincia di Chieti, al buio 300 mila persone e l’interruzione di corrente della settimana passata per la sciabolata artica che ha investito soprattutto l’Abruzzo, le polemiche non mancano per i gravi disservizi delle società Enel e Terna. Sinistra italiana, Sel, chiede chiarimenti al ministro delle infrastrutture Graziano Del Rio e lo fa con una interrogazione parlamentare.

“Le infrastrutture di alta tensione sono rientrate alla normalità in tutte le province abruzzesi – scrive in una nota la società dell’energia elettrica – Resta un’unica problematica su una linea ad alta tensione nell’area Nord del Teramano alla cui risoluzione i tecnici di Terna stanno lavorando in queste ore. Permanendo nelle prossime ore un quadro atmosferico critico, oltre 150 tecnici di Terna, malgrado le proibitive condizioni sul territorio, continuano a presidiare le infrastrutture in coordinamento con le società della distribuzione elettrica, le istituzioni nazionali e locali, la Protezione civile e le forze dell’ordine.

Gianni Melilla Report-age.com 2017

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Con una interrogazione parlamentare Sinistra italiana (Sel) chiede al ministro delle infrastrutture, Graziano Delrio, di verificare le gravi responsabilità che i disservizi alla rete elettrica hanno prodotto e assicurare che l’Enel e Terna rispondano agli impegni di miglioramento delle loro infrastrutture e dei conseguenti servizi erogati in Abruzzo. “Dal 5 gennaio ad oggi, cioè da 13 giorni ormai ininterrottamente, l’Abruzzo è la regione con la situazione più critica a livello nazionale per problemi causati dal maltempo e dalle abbondanti nevicate, con ingentissimi danni e disagi per la popolazione e l’economia abruzzese – interroga il deputato Gianni Melilla – La rete infrastrutturale per l’approvvigionamento dell’energia elettrica sconta ritardi annosi nella manutenzione ordinaria e straordinaria: l’Enel nel 2015 dopo l’ ultima emergenza nevosa in Abruzzo si era impegnata a realizzare ingenti investimenti per migliorare le sue infrastrutture, ma a quegli impegni pubblici non sono seguite le realizzazioni concrete. Va anche detto che la maggioranza delle 300 mila utenze disalimentate a causa di problemi d’interruzione dell’alta tensione, della caduta dei tralicci e dei guasti alle cabine, sono di competenza di Terna, che è apparsa del tutto incapace di fronteggiare l’ennesima, ma prevista emergenza. L’Abruzzo sconta anche un grave dissesto idrogeologico, per cui sempre dal marzo 2015 si contano 1.200 frane di una certa entità che non rendono sicuro l’interramento dei cavi. Una soluzione potrebbe essere rafforzare i cavi aerei con tecnologie che Terna non utilizza perché costosi. Ad oggi  il risultato generato da quando l’Enel è stata “spacchettata” dal governo Berlusconi,è la massimizzazione dei profitti e l’esaurirsi del vincolo sociale di una missione fondamentale per la qualita della vita dei cittadini e dell’economia”.

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