Skip to content

Primo bilancio Cia Chieti Pescara: vitivinicolo e zootecnico i settori più colpiti dal maltempo

Il maltempo ha proprio messo in ginocchio i comparti vitivinicolo, zootecnico, gli orti, le coltivazioni di ulivi e di agrumi sulla costa adriatica, in breve è un disastro per l’agricoltura in Abruzzo. la regione. 

Agricoltura maltempo neve danni Abruzzo Report-age.com 2017Un cospicuo numero di vigneti, in modo particolare i tendoni, non ha retto il carico eccessivo di neve crollando. Per l’orticoltura sono ingenti i danni a causa di pioggia, neve e dal gelo sui terreni prodotto dalle bassissime temperature. A Francavilla diverse serre sono crollate causando danni alle colture. Danneggiato dal forte vento il settore olivicolo e ancora il peso eccessivo della neve, sulle piante superstite, ha peggiorato la situazione  indebolendole e piegandole. Stalle sommerse di neve e isolate con il bestiame abbandonato, loro malgrado gli allevatori hanno dovuto rinunciare a raggiungere gli animali e così anche il settore zootecnico ha ricevuto un duro colpo dal maltempo cui si aggiungono i danni alle strutture delle aziende e la carenza di acqua e latte non munto. Preoccupa anche la produzione di agrumi sulla Costa dei Trabocchi, la fase di raccolta è alle porte, ma una grandissima parte del prodotto purtroppo è stata danneggiata dal gelo. La Cia Chieti  sta raccogliendo  segnalazioni di danni da ghiaccio e neve, alla luce della determina della Regione Abruzzo del 21/10/2016 gli uffici possono essere contattati dal sito (clicca qui). Sia le aziende agricole che i comuni, possono effettuare le segnalazioni presso lo di riferimento, entro 10 giorni dal verificarsi dell’evento.

Ulivo Report-age.com 2017 Foto Maria Trozzi

Foto Maria Trozzi

“É necessario lavorare affinché i danni derivati dalle calamità naturali siano assicurabili alle imprese incentivando gli agricoltori ad attuare forme di intervento a scopo di prevenzione e copertura assicurativa, invece che attendere invano una eventuale compensazione del danno. Inoltre è fondamentale snellire l’iter burocratico del pagamento del rimborso parziale della polizza – scrivono dalla Confederazione – Le calamità naturali incidono sul reddito dell’impresa, già soggetto ad una forte volatilità dei prezzi. La Cia, nell’ottica di una revisione a medio termine della Politica agricola comune (Pac) ha proposto strumenti  utili alle aziende per fronteggiare le oscillazioni delle quotazioni. Con il sistema proposto dalla Cia, ogni agricoltore potrebbe fissare sia il suo livello di rischio, sia il ribasso dei prezzi sostenibili per la propria impresa, stabilendo soglie minime delle quotazioni dei prodotti al di sotto delle quali, a fronte del pagamento di un premio annuo, ricevono una integrazione al reddito”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: