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Sulle forti scosse in frequenza la parola agli esperti

Tre forti scosse di magnitudo superiore a 5 nel giro di appena un’ora, e un’altra poche ore dopo. Un fenomeno non frequente, ma nemmeno rarissimo: “Non è assolutamente un’anomalia, è già successo che a un evento sismico importante seguano immediatamente dopo scosse di magnitudo pari o superiore, abbiamo diversi casi nella storia, anche recenti” dichiarano gli esperti dell’Ingv annunciando che potrebbero essercene altre “Stiamo registrando diverse decine di after shock in queste poche ore. Non possiamo neanche escludere che ci siano altre scosse forti”..

Nuova mappa sismica dell’Italia pronta per giugno

La sismologa dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Concetta Nostro, interpellata dall’Agi, stempera l’allarme su presunte anomalie nella serie sismica. “Una serie in tempi così brevi è un evento possibile, i terremoti non hanno regolarità quindi non siamo mai in grado di dire se una scossa forte è isolata o ne seguiranno altre, dopo un minuto, un’ora o un giorno. Anzi, è più probabile che ce ne siano diverse raggruppate in poco tempo. La serie di scosse di oggi non è indicativa di chissà quale particolare fenomeno, siamo in presenza di faglie che si attivano in sequenza e scatenano eventi sismici, e ribadiamo che potrebbero proseguire. Il terremoto dell’Irpinia è stato così, con scosse molto ravvicinate all’inizio e poi ancora eventi sismici addirittura per anni”.

Sono tutte concentrate in una striscia di territorio lunga 15 km e larga 6 le oltre 100 scosse di magnitudo superiore a 2.0 registrate da questa mattina tra le provincie di L’Aquila e Rieti. É quello che emerge dai dati raccolti dalla rete sismica dell’Ingv e pubblicati online. Sono state finora le scosse con magnitudo superiore a 5.0, di cui la più forte si e’ avuta alle ore 11.14 e tutti gli eventi sono avvenuti in “un’area lunga circa 10-15 km in direzione appenninica e larga circa 5-6 km che si trova in una zona a pericolosità sismica molto alta, compresa tra l’area interessata dalla sequenza sismica del 2009 e la parte meridionale della sequenza sismica iniziata il 24 agosto scorso in Italia  Centrale” si legge nella nota dirmata dall’Istituto. Dopo il terremoto del 24 agosto si erano verificati in quest’area eventi di bassa magnitudo e solo un terremoto di magnitudo maggiore di 4.0 il 29 novembre 2016 a 3 km da Montereale. In base alle indagini fatte finora la faglia coinvolta in queste nuove scosse appartiene al sistema di faglie dei monti della Laga il cui settore più settentrionale si è attivato con l’evento del 24 agosto, mentre andando indietro nel tempo, l’ultimo forte terremoto dell’area si sarebbe forse avuto nel 1703, di magnitudo 6.7. “Non si può escludere il verificarsi di terremoti di magnitudo comparabile o superiore a quelli di questa mattina” conclude la nota dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. (Fonte Ansa)

Carlo Meletti, responsabile del Centro di pericolosità sismica dell’Ingv, chiarisce che “Si è attivata la parte meridionale della faglia sismica che aveva causato la sequenza di Amatrice del 24 agosto 2016. E’ la cosiddetta faglia di Campotosto, che aveva registrato delle scosse dopo il terremoto dell’Aquila del 2009, sempre di magnitudo leggermente superiore a 5. E che nelle settimane scorse era tornata a far registrare dei tremori. Questo piccolo sciame era in diminuzione, ma avevamo comunque avvertito il Dicomac, il centro di coordinamento della Protezione Civile, che non potevano essere esclusi nuovi terremoti nell’area”. (Fonte Repubblica.it)

Terremoto, Ingv: faglia coinvolta è quella dei Monti della Laga

“Non escluse altre scosse di magnitudo comparabile o superiore” La faglia coinvolta dalle scosse  di questa mattina appartiene al sistema di faglie dei monti della Laga il cui settore più settentrionale si è attivato con l’evento del 24 agosto. Lo spiega l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Da questa mattina, 18 gennaio, l’Ingv, ha localizzato oltre 100 eventi sismici di magnitudo maggiore di 2.0 tra le province dell’Aquila (Montereale, Pizzoli, Capitignano, Campotosto, Cagnano Amiterno) e Rieti (Amatrice).

I terremoti più forti (magnitudo maggiore di 5.0) sono avvenuti alle ore 10:25 italiane di magnitudo ML (magnitudo Richter o locale) 5.3 (Mw magnitudo momento 5.1); ore 11:14 italiane di magnitudo ML 5.4 (Mw 5.5); ore 11:25 italiane di magnitudo ML 5.3 (Mw 5.4); ore 14:33 italiane di magnitudo ML 5.1 (Mw 5.0).

Questi eventi sono stati localizzati dalla Rete sismica nazionale dell’Ingv in un’area lunga circa 10-15 chilometri in direzione appenninica e larga circa 5-6 km che si trova in una zona a pericolosità sismica molto alta, compresa tra l’area interessata dalla sequenza sismica del 2009 e la parte meridionale della sequenza sismica iniziata il 24 agosto scorso in Italia centrale.

Terremoto, Ingv: faglia coinvolta è quella dei Monti della Laga -2-  Dopo il terremoto del 24 agosto si sono verificati in quest’area eventi di bassa magnitudo concentrati poco a nord di Montereale e nella zona tra Pizzoli, Barete e Cagnano Amiterno; è stato registrato solo un terremoto di magnitudo maggiore di 4.0 il 29 novembre 2016 (M 4.4) a 3 km da Montereale. La faglia coinvolta dagli eventi di questa mattina appartiene al sistema di faglie dei Monti della Laga il cui settore più settentrionale si è attivato con l’evento del 24 agosto. Il terremoto storico più prossimo alla zona è quello del 2 febbraio 1703 di magnitudo Mw 6.7, ma i dati geologici disponibili indicano che questo evento sarebbe avvenuto sulle faglie più occidentali (es. Pizzoli, Monte Marine). Avverte l’Ingv: “Non si può escludere il verificarsi di terremoti di magnitudo comparabile o superiore a quelli di questa mattina”.  (Fonte Askanews)


Le 4 principali scosse di terremoto  avvenute fra le 10,25 e le 14,33 di oggi hanno coinvolto un’area lunga circa 10-15 km in direzione appenninica e larga circa 5-6 km che si  trova in una zona a pericolosità sismica molto alta. A localizzarlo è  stata la Rete Sismica Nazionale dell’Ingv. (Fonte AdnKronos)


Terremoto: geologo, scosse magnitudo bassa; dobbiamo conviverci. “Per la prevenzione dei terremoti servirebbe la carta d’identita’ del proprio fabbricato”: a dirlo è il geologo Mario Tozzi, che oggi è intervenuto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1 per commentare le ultime scosse di terremoto nel centro Italia. “Per carta d’identità intendo il fascicolo del fabbricato, che consenta di sapere quando e’ stato costruito, in che materiale e soprattutto su che terreno poggia. Questo lo devi sapere”. Come si dovrebbe fare ad avere questo fascicolo? “Attualmente bisogna chiamare un ingegnere e fare questa verifica per conto proprio. Invece se fosse obbligatorio, costerebbe meno e, come si conosce la certificazione energetica, si potrebbero conoscere anche gli eventuali rischi sismici della casa”. Come valuta il terremoto di oggi? “Il terremoto di oggi è stato ridicolo dal punto di vista della magnitudo – ha affermato il geologo -. Dobbiamo abituarci al fatto che l’Italia è un paese sismico. E che il non aver avuto terremoti per quattro anni e’ solo un caso, noi dobbiamo abituarci a vivere coi terremoti, come facevano i nostri avi” ha aggiunto Tozzi a Rai Radio1. A Roma hanno chiuso anche tante scuole e, per un periodo limitato di tempo, anche la metropolitana. É stato giusto farlo? “Per quanto riguarda le scuole, se tu conosci lo stato del tuo edificio scolastico, e sai che e’ in buono stato, direi di no. A Roma non ci sono terremoti ‘suoi’, la città risente dei terremoti dell’Appenino”. (Fonte Agi)


Terremoto: lo psicologo, smarrimento e totale precarietà per sfollati. Tolve, a San Benedetto del Tronto contagio emotivo forte.  “Questa mattina la terra è tornata  a tremare nel Centro Italia. E i danni più gravi non sono quelli  materiali, è la tenuta psicologica degli sfollati a essere stata  maggiormente danneggiata dalle continue scosse. Per molti di loro ogni nuovo evento sismico è la riattivazione di un forte trauma”. É quanto afferma Giuseppe Tolve, psicologo impegnato nel progetto di sostegno a favore dei terremotati avviato da Intersos e Psy + Onlus, dopo la  scossa che ad agosto ha colpito l’Italia centrale. “La loro percezione – spiega Tolve – è di non avere più  controllo su nulla. Il loro assetto emotivo è alterato, non reagiscono lucidamente, e in più ogni nuova scossa mette in discussione tutto il percorso  psicologico svolto”. Questa mattina gli psicologi delle organizzazioni hanno raggiunto i terremotati accolti all’Hotel Relax di San Benedetto del Tronto, dove sono state trasferite circa 200 persone. “Abbiamo  trovato le persone nella hall davanti alla tv – racconta l’esperto –  La prima scossa è stata vissuta con molto allarme. Gente che correva  fuori, c’era un contagio emotivo molto forte. Gli anziani erano tra i  più spaventati. I bambini e ragazzi erano a scuola, ma nel giro di  un’ora sono tornati in hotel per via delle evacuazioni”. Dopo un primo intervento di supporto psicologico  di emergenza, avviato subito dopo la prima scossa dell’alba del 24  agosto nelle zone vicine ad Accumoli, gli psicologi di Psy + Onlus  hanno proseguito il loro intervento sulla Costa Adriatica per  assistere i terremotati, aiutandoli a elaborare il trauma e  facilitando il progressivo ritorno alla normalità.        Sono quasi 300 le persone che hanno trovato un sostegno psicologico.  Inoltre, è stata avviata un’attività di empowerment comunitario: con  un laboratorio di maglieria, chiamato ‘Accumoli in gomitolo’, le donne stanno tornando a impegnare il loro tempo. (Fonte AdnKronos Salute).


Riepilogando. Una terribile tripletta, 3 forti scosse superiori a magnitudo 5 nell’arco di un’ora, dalle ore 10.25 alle 11.25, tra l’Aquilano e il Reatino. Avvertite chiaramente anche a Roma. E una quarta, alle ore 14.33, di magnitudo 5. Dopo l’incubo del 24 agosto, seguito dalla scossa record del 30 ottobre, la più forte dal 1980, torna la paura terremoto nel centro Italia.

La prima scossa viene avvertita alle 10.25, con epicentro a 3 km da Montereale, in provincia dell’Aquila ed ha una magnitudo di 5.1. Poi una serie di eventi minori, ma sempre intensi, sfociati in una seconda scossa, la più forte, di magnitudo 5.5 alle 11.14, sempre con epicentro nell’Aquilano. Passano pochi minuti, e alle 11.25 un’altra scossa superiore a 5 (magnitudo 5.4). Quindi altre decine di scosse, anche superiori a magnitudo 4, con un picco di 4.3 ad Amatrice alle 16.16. Una sequenza impressionante, con oltre 100 eventi registrati dall’Ingv alle 15.30, che ha portato a nuovi danni ad Amatrice, dove è crollato il campanile della chiesa di Sant’Agostino, simbolo della resistenza e in generale nei paesi già colpiti dai terremoti dei mesi scorsi. Un’intera palazzina Ater di via Caselli e 3 abitazioni a Penne (Pescara) sono state evacuate per il crollo del tetto. Non si registrano danni gravi alle persone: i vigili del fuoco hanno recuperato in vita da sotto le macerie di un agriturismo un bambino e la sua mamma a Castiglione Messer Raimondo, in provincia di Teramo. Una donna incinta è stata salvata dall’esercito ad Amatrice. C’è stata apprensione per 15 allevatori di cui non si avevano notizie ad Arquata del Tronto e che sono stati poi rintracciati. Un’emergenza che si somma alle difficoltà enormi vissute in questi giorni per il maltempo: “Servono turbine. L’emergenza ora non è  il terremoto, che comunque continua a fare paura, sono le famiglie isolate a causa della neve” è l’appello del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. “La situazione è drammatica – ha detto il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci – le strade comunali sono impraticabili per la neve, anche la Salaria e’ chiusa, i mezzi a disposizione sono pochi, alcuni sono rotti e l’emergenza è sempre più  grande. Così non si può andare avanti, non si può combattere la guerra con archi e frecce”. A Roma scuole e uffici evacuati, chiuse per diverse ore le linee metro A e B/B1. La primaè stata successivamente riaperta, per le altre 2 è stato approntato un servizio sostitutivo. Disagi e interruzioni nei servizi ferroviari e nella distribuzione elettrica. Sono già attivate tutte le procedure di emergenza e le strutture operative con cui stiamo lavorando ininterrottamente dal 24 agosto. Attendiamo notizie dai sindaci per capire cosa ha comportato questa nuova scossa, e siamo costantemente in contatto con i vigili del fuoco” ha detto il capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in visita ufficiale a Berlino, è in stretto contatto anche con il ministro della difesa, Roberta Pinotti, a cui ha chiesto un ulteriore, rafforzato impegno dell’Esercito e con il commissario straordinario del governo per la ricostruzione, Vasco Errani. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita da Atene, ha affermato che “ogni scossa aggrava le condizioni dei nostri concittadini, ma aumenta anche la determinazione a star loro vicini ed aiutarli”. Il ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, al question time alla Camera ha assicurato: “Seguiamo la situazione nelle aree del centro Italia con grande preoccupazione. Sono ore delicate, posso assicurare il massimo impegno di tutte le istituzioni, che stanno lavorando in quell’area”.  Intanto gli esperti si interrogano su questa nuova ondata sismica che appartiene “alla stessa sequenza del 24 agosto scorso che ha attivato varie faglie della stessa struttura” ha affermato, Concetta Nostro, primo ricercatore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). “La zona interessata si trova a meta’ tra quella attivata dal terremoto del 2009 a l’Aquila e quella attivata dal sisma del 24 agosto – ha aggiunto e ha sottolineato che una serie di violente scosse – non é assolutamente un’anomalia, é già successo che a un evento sismico importante seguano immediatamente dopo scosse di magnitudo pari o superiore, abbiamo diversi casi nella storia, anche recenti”. Di sicuro, sottolinea il sismologo Antonio Piersanti, era possibile che nell’area interessata si verificassero altre scosse di magnitudo superiore a 5: “Siamo di fronte a un’area attivata totale molto grande, lunga 50 km. E anche le scosse di oggi rientrano pienamente in quest’area, sebbene nell’estremo margine Sud. Si tratta di un fenomeno sismico complesso e articolato”. Secondo il collega, Alessandro Amato, sempre dell’Ing: “Ce ne saranno sicuramente altre, stiamo registrando diverse decine di after shock in queste poche ore. Non possiamo neanche escludere che ci siano altre scosse forti”.

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