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Mappa della pericolosità sismica, la nuova sarà pronta entro giugno per l’Italia

In arrivo entro giugno la nuova mappa della pericolosità sismica in Italia, con nuovi dati e aggiornamenti rispetto all’attuale cartina sul rischio sismico datata 2004. 

Aggiornamento

Mappa sismica 2004 Italia Report-age.com 2017“La mappa cui stiamo lavorando servirà in particolare alla riclassificazione dei rischi sismici dei comuni italiani – spiega il sismologo Carlo Meletti, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) – É un aggiornamento di quella pubblicata nel 2004, perché da allora abbiamo molti nuovi dati migliori e affidabili. Questo non vuol dire che la mappa precedente verrà stravolta, ma rappresenteremo uno scenario più dettagliato e preciso. Potranno esserci piccole differenze, ma le zone sismiche non cambiano”. Sono all’opera per elaborare la nuova mappa di pericolosità sismica non solo gli esperti dell’Ingv, ma circa 15 ricercatori di molte università, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l’Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale (Ogs) e Ufficio geologico della Regione Emilia Romagna. Importanti le ricerche d’archivio sugli eventi del passato per integrare il lavoro, attraverso lo studio storico, fondamentali sono anche le ricerche sul campo condotte sulle faglie e dalla rete di sensori posti sul territorio nazionale. La mappa servirà a riclassificare il rischio sismico dei comuni italiani per accedere a specifiche agevolazioni per interventi edilizi o per aggiornare le normative tecniche di costruzione. “Sarebbe importante anche farla conoscere a tutti – ha precisato Meletti – Far sapere alla cittadinanza i rischi dei nostri territori perché in Italia abbiamo una bassissima percezione del rischio sismico. Appena il 6% della popolazione ha una corretta percezione del livello di sismicità della zona in cui vive. Sono convinto che concluderemo il lavoro entro il prossimo giugno” conclude l’esperto Ingv nonostante l’emergenza terremoto tenga impegnati, da agosto, geologi e vulcanologi italiani sulla faglia in attività, le scosse di queste ultime ore sarebbero prodotte dalla formazione di un nuovo segmento, una rottura a Sud verso l’Aquila, della faglia di Accumoli e Amatrice.

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