Skip to content

Niente energia elettrica. Vacca (M5S) interroga: ‘Abruzzo come il Terzo Mondo’

Roma. Più di ¼ della popolazione regionale è al buio, conferma il sottosegretario alla presidenza della Regione con delega alla Protezione civile, Mario Mazzocca. La situazione si fa critica, salgono a 160 mila le utenze senza energia elettrica. Sono circa 80 mila quelle della rete  Enel, altrettante per problemi sulla rete dell’alta tensione di Terna.In breve lAbruzzo è in ginocchio per un’abbondante nevicata durata una notte, il deputato del Movimento 5 stelle, Gianluca Vacca,  interroga sull’accaduto.

Gianluca Vacca

Gianluca Vacca

“Sono ormai 36 ore che probabilmente più di 200 mila cittadini sono rimasti senza energia elettrica, quindi anche senza riscaldamento, presso le proprie abitazioni – interviene alla Camera il deputato abruzzese – Secondo i dati che l’Enel ha comunicato alla Protezione civile sono circa 42 mila le utenze elettriche rimasta senza alimentazione. È sconcertante quanto sta accadendo perché ci troviamo di fronte ad una situazione metereologica che per una regione come l’Abruzzo dovrebbe essere normale e non al limite dell’emergenza: ha nevicato per una nottata, anche se in maniera eccezionale, e non per una settimana di fila. Come è possibile che un guasto alla rete elettrica dell’alta tensione non venga arginato entro le 24 ore? Con tutti gli investimenti e le opere che Terna dissemina sul territorio nazionale ed in particolare sul territorio abruzzese, è mai possibile che non esista una soluzione in tempi brevi per ripristinare i servizi elettrici?” afferma Gianluca Vacca, deputato M5S di Pescara. Tale situazione protratta nel tempo sta causando anche la mancanza della fornitura dell’acqua presso alcuni comuni che vivono in una situazione di totale blackout in quanto gli stessi enti pubblici, compreso il gestore dei servizi idrici, è senza energia elettrica. Tra i comuni più colpiti Ari, Bucchianico, Casalincontrada, Miglianico, Orsogna, Ripa Teatina, Roccascalegna, Villamagna (Chieti), Collecorvino, Lettomanoppello, Montesilvano, Manoppello, Roccamorice e Abbateggio (Pescara), Atri, Castilenti e frazioni di Teramo. “Cosa sta facendo la protezione civile? Per quale motivo il gestore della rete elettrica è del tutto impreparato ad una situazione simile? Quanto tempo devono ancora aspettare i cittadini per il ritorno alla normalità? Sono questi i quesiti che porrò al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro del Tesoro nell’interrogazione parlamentare urgente, a prima firma mia, che verrà depositata oggi alla Camera dei Deputati e sottoscritta anche dai deputati Colletti e Del Grosso – conclude Vacca – “Tutto questo è inaccettabile per una regione dove vogliono costruire nuove opere faraoniche, elettrodotti, gasdotti o accorciare autostrade, mentre non si riesce neanche a garantire il minimo indispensabile in occasione di abbondanti nevicate. Se ancora ce ne fosse bisogno, questa è l’ennesima dimostrazione di come il nostro Paese non abbia bisogno di grandi opere, ma di una costante manutenzione e di una gigantesca opera di messa a norma e in sicurezza del territorio” conclude il deputato pentastellato.

Comunicati Terna
Rimosso il cavo elettrico sulla A14 (17.1.2017)
A parziale integrazione della nota precedente, Terna comunica la conclusione delle operazioni di rimozione del cavo elettrico che ha interessato il tratto autostradale tra Ortona e Lanciano della Autostrada A14, ora completamente riaperta al traffico.
Rientrate in servizio le linee alta tensione zona di Chieti, Ortona e Miglianico (17.1.2017)
Da Terna fanno sapere che intorno alle 3,40 di questa notte sono rientrate in servizio le linee dell’Alta Tensione nell’area del chietino e rialimentate le zone di Ortona e Miglianico. Il maltempo sta creando disagi tra Teramo e Villanova. I tecnici di Terna stanno lavorando per ripristinare il prima possibile le condizioni operative delle linee ad Alta Tensione. Per quanto riguarda il tratta tra Ortona e Lanciano dell’Autostrada A14, i tecnici di Terna proseguono i lavori per mettere in sicurezza la linea danneggiata e rimuovere il cavo elettrico dalla carreggiata.
ore 17.30  ripristinata la Rete di Alta tensione tra Pescara e Teramo Terna comunica che, grazie a una serie di interventi, sono state ripristinate le linee di Alta tensione che alimentano le aree tra Pescara e Teramo. In questo momento non sussistono dunque problemi sulla rete di Alta tensione di quest’area. Visto il persistere delle particolari condizioni climatiche continua comunque l’intenso lavoro dei 150 tecnici di Terna sul territorio e il monitoraggio continuo degli impianti.

Rete elettrica condizioni nel chietino Report-age.com 2017Sul black out replica Antonio Di Pasquale perito industriale e attivista che dopo le manifestazioni contro la realizzazione dell’elettrodotto Terna Villanova Gissi è stato citato in giudizio dal colosso dell’energia per risarcimenti miliardari. Di Pasquale spiega che dinanzi al giudice civile Terna avrebbe aperto 46 cause, 41 al tribunale di Lanciano e 5 al tribunale di Chieti, quest’ultime si sono risolte da un mesetto, con richieste di risarcimento danni milionarie anche nei confronti di alcuni proprietari dei terreni che si sono opposti alle immissioni degli operai dell’azienda impegnati a piantare i pali dell’elettrodotto. Rivolgendosi al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, chesui giornali ha rilasciato una serie di dichiarazioni sulla mancata erogazione di energia elettrica, senza voler polemizzare, Di Pasquale dichiara: “Mi sembra di aver studiato, ed imparato, che le linee elettriche di media tensione vengono progettate attraverso anche una formula che si chiama equazione del cambiamento di stato con la quale si tiene conto, oltre che del carico di ghiaccio o neve e vento, della variazione di temperatura che da 15°C della condizione EDS (Every day stress) passa a una temperatura di verifica di -20 °C pertanto si tiene conto di qualsiasi tipo di evento atmosferico anche di eccezionale entità. Quanto accaduto fino ad oggi non ha minimamente raggiunto o superato i parametri di dimensionamento in sicurezza delle linee elettriche o degli impianti di distribuzione alle stesse correlate, quindi, o gli impianti sono stati erroneamente dimensionati e progettati o nel tempo non sono stati manutenuti e nel tempo non sono stati adeguati agli aumenti dei carichi inevitabili con l’aumento demografico”. Le cause che hanno generato l’interruzione del servizio di fornitura dell’energia elettrica potrebbero essere tutte imputabili ai gestori del servizio stesso – continua Di Pasquale – di conseguenza, i rimborsi e i danni da pagare non devono e non possono ricadere in nessun modo sulla collettività perchécausati da imperizia, negligenza e pressapochismo aggravata dall’utilizzo di risorse pubbliche per realizzare nuovi impianti in violazioni di legge e atti autorizzativi (elettrodotto Villanova – Gissi) dimenticando gli impianti esistenti necessari e primari per garantire la continuità del servizio – conclude l’attivista teatino – Quanto sopra esposto, a parere del sottoscritto, dovrebbe essere oggetto di necessari approfondimenti da parte della Magistratura”.


 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: