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Furto del Bassorilievo di Roncisvalle: 9 mesi fa tentarono di rubarlo. Il 26 dicembre già non c’era, ecco la prova

Sulmona (Aq). Una immagine del 26 dicembre prova che il bassorilievo della fontana di Roncisvalle è stato sottratto ancora prima del 10 gennaio, giorno in cui abbiamo dato notizia della scomparsa del reperto archeologico. Cosa più sconcertante è che, marzo scorso, qualcuno ha provato a rimuovere la pietra lavorata. Il fatto era stato segnalato al Comune e, a parte la pulizia della fontana, non è stato installato sul posto alcun sistema di videosorveglianza e di allarme. 

Aggiornamento

Fontana di Roncisvalle bassorilievo mancante dal 26.12.2016

Rubato il bassorilievo di Roncisvalle, immagine di Maria Trozzi

La frase di rito la conosciamo tutti benissimo: si poteva evitare. Dopo le avvisaglie e le segnalazioni nessuno ha mosso un dito per impedire che la lastra venisse rubata. L’immagine in digitale non lascia ombra di dubbio sul giorno di Santo Stefano, perché nelle proprietà del file, per la data, è indicato il numero 20161226 (queste cifre corrispondono all’anno, mese e giorno in cui è stata scattata la fotografia) e il bassorilievo mancava già da quel giorno. Il file Jpeg è stato inviato a Report-age.com da un lettore che ci ha scritto segnalandoci che l’antica lastra mancava già il giorno successivo al Natale, ovvero 16 giorni prima della pubblicazione della notizia del furto del  reperto. L’uomo che ci ha fornito l’immagine ci ha raccontato che quel giorno si è fermato con l’auto nei pressi della chiesa di Roncisvalle, di fronte la fontana del XIV secolo, in passato usata non solo dai pastori per le greggi, ma anche dalle donne come lavatoio per i panni meno ingombranti. Sul posto il signore ha controllato il bassorilievo anche perché, ci ha spiegato: “Hanno già provato a rimuoverlo a marzo dello scorso anno”. Dunque, sono diversi i tentativi di furto messi a segno nell’antico sito del regio tratturo Celano-Foggia. Due anni fa sono spariti i bocchettoni bronzei installati con l’intervento di restauro del 2003. L’altro tentativo di furto, andato a vuoto, risale a 9 mesi fa, ma dopo le segnalazioni della Sovrintendenza il sito non è stato messo in sicurezza.

25.3.2016 Report-age.com tutti i diritti riservati

Immagine del 25.3.2016 Report-age.com tutti i diritti riservati

I soliti ignoti sono tornati in azione per spogliare ulteriormente la fontana. Esattamente il 25 marzo 2016 un testimone dichiara di essersi recato, con altri amici, nel sito di Roncisvalle per dare un’occhiata anche al bassorilievo e si è accorto che la lastra, spaccata in due, sporgeva di 2 cm. Alcune foto di quel giorno documentano la visita e il fatto. In breve, qualcuno ha già cercato, tempo fa, di estrarre,spaccandolo in 2, il bassorilievo. Diviso, sarebbe stato più comodo e agevole trasportare le lastre che potrebbero pesare circa 60 Kg ciascuna. Il giorno stesso l’uomo ha informato del fatto alcuni della sovrintendenza. Gli operatori sono intervenuti applicando un po’ di malta sulle crepe dell’antico reperto e sul muro che manteneva la lastra. Il responsabile della Soprintendenza ai beni architettonici si sarebbe poi rivolto al Comune di Sulmona per chiedere la pulizia dell’area e maggiore vigilanza per il sito, da anni, finito nel mirino dei ladri. Sarebbe bastata anche una banale foto trappola, di quelle usate dalla Forestale per le discariche abusive, per beccare i colpevoli ed evitare il peggio e invece niente. Il 26 dicembre scorso, all’ora di pranzo, l’amara sorpresa:  il bassorilievo non c’era più. Prima di allora, i primi di novembre, percorrendo quella parte del regio tratturo (con i suoi 128 km è il terzo per lunghezza dei 5 ancora esistenti) in montain bike, conferma l’uomo, la pietra era ancora incastonata nel muro.

25-3-2016

25-3-2016

La sera di Santo Stefano l’uomo, tornato a casa, ha contattato dei conoscenti della Soprintendenza per chiedere se per caso avessero rimosso loro il pezzo. “Non ne sapevano nulla” alla risposta negativa il signore ha poi inviato una mail ad un funzionario della Sovrintendenza per segnalare la scomparsa del bassorilievo, il 30 dicembre. Festività e maltempo hanno giocato a favore dei ladri che hanno avuto tutto il tempo necessario per far sparire le loro tracce e il prezioso reperto anche perché solo il 9 gennaio la mail dell’uomo è stata girata al responsabile dell’ufficio della Soprintendenza per denunciare il furto. Questo è quel che ci ha riferito.

Restano troppi dubbi e inquietanti interrogativi. Il tentato furto scoperto a marzo è stato denunciato alle forze dell’ordine? Dal giorno in cui è stata segnalata la mancanza del bassorilievo al giorno in cui è stato denunciato il furto sono trascorsi la bellezza di 15 giorni. Dobbiamo aspettarci che durante le festività i ladri d’opere d’arte abbiano campo libero in valle Peligna e possa scomparire tranquillamente tutto il patrimonio storico e artistico della città, senza che qualcuno se ne accorga o intervenga? Se gli uffici sono chiusi, è il caso di fare almeno una segnalazione a Carabinieri o Polizia quando scompare qualcuno o qualcosa? Se le risorse pubbliche sono limitate è ragionevole investire quanto rimane per mantenere integro il patrimonio monumentale della città dei confetti? Ai responsabili del Comune, soprattutto, sapevano che il sito era finito nel mirino dei ladri, perché non sono intervenuti?

mariatrozzi77@gmail.com

Archivio

Rubato il bassorilievo della Fontana di Roncisvalle. Grave danno al patrimonio artistico di Sulmona 

Bassorilievo rubato. Visita alla fontana di Gardini, l’autore di Viva il Latino amico di Ovidio e Sulmona

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