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Desaparecido su via Giovanni XXIII. Pini marittimi scomparsi, tagliati e mai rimpiazzati

Sulmona (Aq). Dodici (12) pini marittimi scomparsi su via Papa Giovanni XXIII: eliminati da poco, 7 fatti fuori da tempo e senza piantare altri alberi che li sostituiscano. All’insegna dell’approssimazione i governi locali risolvono tagliando tutto, distruggendo il patrimonio arboreo che la comunità ha affidato loro. A Sulmona accade da un pezzo e il tutto si giustifica perché, dicono, gli alberi sono pericolosi, sono malati e non si possono curare. Costa troppo mantenerli? Chi li ha ridotti così? Stessa sorte è toccata ai pini dinanzi l’ex caserma Cesare Battisti, molti degli alberi del Parco fluviale e i pini dell’Istituto tecnico commerciale, Antonio De Nino, ancora chiuso a causa del terremoto e soprattutto della corruzione che impera sulla ricostruzione, edificio e pertinenze sono così finiti nel degrado dell’incuria. Così i tigli di piazza Garibaldi, ogni tanto ne scompare uno, non solo tra i cordoni.

Aggiornamento

Pini tagliati via Giovanni XXIIIQuando i rami appesantiti dalla neve caddero su via Giovanni XXIII e quando gli alberi cedettero alla furia del vento, in passato, quel che si chiedeva non era di fare tabula rasa degli alberi, ma di cominciare ad occuparsi seriamente di questo bene comune. In breve, occorreva ripristinare la manutenzione delle aree verdi non più ingaggiando tagliabosco e spaccalegna, ma affidando la cura del verde pubblico a dei giardinieri veri, magari formando e colorando qualche pollice (di) verde e creando così qualche posto di lavoro. Inutile sottolineare che il patrimonio cittadino sta per essere completamente polverizzato, quel poco che sopravvive all’approssimazione degli interventi segatura, allo scempio messo in atto dai capitozzatori, dicono sia comunque malato e irrecuperabile. Uno solo degli alberi eliminati su via Papa Giovanni XXIII è stato rimpiazzato. Crediamo sia un miracolo l’alberello nato e fatto crescere, probabilmente, dal titolare di un negozietto lì di fronte. A Pescara volevano eliminare tutti i pini della riviera e gran parte del disastro è stato evitato grazie alla mobilitazione della popolazione, non solo delle associazioni ambientaliste. A Sulmona, ma che lo scriviamo a fare, si dorme.

mariatrozzi77@gmail.com

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