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Riaprire la Transiberiana d’Italia per l’emergenza maltempo

Sulmona (Aq). La chiusura della statale 17 per giorni da Pettorano a Roccaraso, per neve e bufera, i soccorsi delle forze dell’ordine sul tratto bloccato e i disagi delle popolazioni, dei turisti e dei pendolari patiti in queste ore di maltempo riaprono la discussione sulla utilità della linea ferroviaria Sulmona – Carpinone.

In questi giorni, se funzionante e accessibile ai cittadini, quella linea per il trasporto su ferro che viene chiamata Transiberiana d’Italia avrebbe potuto evitare l’isolamento delle località montane, avrebbe potuto garantire l’approvvigionamento di derrate alimentari nei territori in alta quota. Soprattutto in Alto Sangro i treni in marcia con tanto di vagoni merci e passeggeri avrebbero giovato all’economia del Paese con viaggi sicuri per chi è costretto a spostarsi. Invece no, nessuno ha pensato a quanto potesse essere utile la linea ferroviaria Sulmona-Isernia che in condizioni tanto drammatiche avrebbe potuto riaprire, per interventi eccezionali e in situazioni di emergenza, poteva essere davvero d’aiuto per collegamenti e rifornimenti. Poteva essere una occasione e una soluzione ai tanti problemi affrontati a causa del maltempo.

Scrive in una nota il comitato Sulmona stazione di Sulmona: “Da tutti viene dimenticata un’infrastruttura ancora attiva e non utilizzata, che dal 1892 collega tutti i paesi toccati dall’ attuale emergenza neve: la ferrovia Sulmona -Isernia-Napoli. Conosciuta come Transiberiana d’Italia, fino al 2011 ha garantito collegamenti ininterrotti tra Pescara e Napoli,  (toccando Campo di Giove, Palena, Roccaraso e Castel di Sangro) anche e soprattuto in tempo di neve e di bufere,dando ai territori attraversati dai suoi 129 km di binari un collegamento di Protezione civile e una fonte di economia per i turisti che la sceglievano per raggiungere le loro seconde case o gli alberghi dell’Alto Sangro, oltre a un collegamento sicuro per i pendolari dell’Alto Sangro, costretti a raggiungere Isernia, Sulmona, L’Aquila e Pescara per motivi studio o lavoro.

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