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Spiaggiamento di 9 tartarughe in un giorno: maltempo e pesca eccessiva di fine anno. Interviene il WWF

Sono 9 tartarughe Caretta caretta trovate sulle spiagge adriatiche tra la provincia di teramo a quella di Chieti, nella sola giornata del 7 gennaio scorso, nel tratto di costa da Roseto degli Abruzzi sino a lido Riccio, a Nord di Ortona, in provincia di Chieti, purtroppo 8 testuggini sono morte. Non è un record, ma si tratta comunque di una cifra significativa.

Tartarughe Caretta Caretta 7.1.2017Il WWF chiede norme speciali per tutelare la specie e garantire un futuro possibile al mare e alla pesca perché, spiega l’associazione ambientalista: “Le tartarughe, tutte della specie Caretta caretta, sono state vittime dell’intenso sforzo di pesca che ha caratterizzato le giornate che hanno preceduto le feste di fine anno. Il mare grosso di questi giorni ha fatto sì che le onde abbiano trasportato a riva gli individui in cattive condizioni fisiche e quelli deceduti, che non sono ovviamente in grado di resistere alla violenza delle mareggiate”. Un fenomeno purtroppo non inconsueto, il Centro Studi Cetacei di Pescara, diretto dal dr. Vincenzo Olivieri,  si occupa di cetacei e di tartarughe marine soprattutto in Adriatico e registra da anni una intensificazione dei ritrovamenti nelle fasi di maggiore pressione della pesca. Gran parte delle tartarughe muoiono perché restano impigliate nelle reti e non riescono a tornare in superficie per respirare. In altri casi inghiottono ami o si cibano di materiali plastici scambiati per cibo mentre non sono infrequenti gli urti accidentali con i natanti.

Luciano Di Tizio Report-age.com 2014

Luciano Di Tizio

“Nel caso della moria dell’Epifania, l’evento del 7 gennaio, la causa più probabile resta la pesca – scrive in una nota il WWF – Le 8 tartarughe senza vita spinte a terra dal mare grosso saranno, quanto meno negli esemplari meglio conservati, sottoposte ad esame autoptico per accertare al 100% le cause del decesso, ma secondo gli esperti ci sono comunque pochi dubbi. L’unico individuo in vita, un giovane recuperato a Roseto degli Abruzzi (Te), è stato ricoverato nelle vasche del Centro studi cetacei dove sarà curato e, si spera, rimesso in libertà nei prossimi mesi. La tartaruga “Caretta caretta  è una specie prioritaria inserita nella direttiva Habitat e protetta da diverse convenzioni internazionali – osserva il delegato regionale del WWF Luciano Di Tizio – È giunto il momento di varare una normativa nazionale che valorizzi e premi gli sforzi dei tanti volontari e che preveda linee guida obbligatorie per la tutela di questo magnifico gigante dei mari, anche normando la pesca, come molti professionisti del settore ormai chiedono a gran voce per tutelare il mare e la loro stessa attività, nell’interesse di tutti”.

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