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Maltempo e bufere di questi giorni? Colpa dell’effetto serra per Maracchi, esperto di climatologia

Eventi rari, ma non eccezionali, le nevicate che in questi ultimi anni tormentano l’Italia e il Centro Sud, così come le piogge che imbastardiscono in bombe d’acqua, violente e dannose. Le bufere di questi giorni? Colpa dell’effetto serra ed il maltempo è il frutto dei cambiamenti climatici. Lo spiega l’esperto Giampiero Maracchi che chiarisce le ragioni della neve che copiosa non ha risparmiato, questa volta, nemmeno la Puglia, regione quasi estranea alla coltre bianca.

Giampiero Maracchi

Giampiero Maracchi

La quantità  di neve caduta in questi giorni nelle regioni del Centro Sud, in particolare in Abruzzo, Molise e Puglia, “É legata al solito fenomeno dell’effetto serra. Sembra un paradosso parlare di riscaldamento in queste giornate di gelo. Effetto serra però non vuol dire caldo, ma eventi estremi, tra cui anche le nevicate in grande quantità” fa il punto della situazione Maracchi. Il professore emerito di climatologia all’Università di Firenze spiega un evento, come le nevicate, che è normale in inverno e nelle zone di montagna, ma si trasforma in emergenza. “In questo periodo l’arrivo di aria fredda sul versante adriatico è quasi nella norma quello che succede per la pioggia accade per la neve. Il fenomeno di per sé è normale, poi si trasforma in estremo”. Nel caso di quest’ultima ondata di maltempo, Maracchi parla di “evento raro, ma negli ultimi anni non così eccezionale” e ricorda che 5 anni fa la città di Forlì sommer

maltempo neve Foto Maria Trozzi Report-age.com 2017

Interventi su tetti centro a Sulmona (Aq) Foto Trozzi

sa da  2 metri di neve, sottolineando la “frequenza elevata” di questi fenomeni anche a carattere nevoso. “Con il cambiamento climatico le stagioni sono sfalsate. Veniamo da un autunno caldo con temperature sopra la norma e una maggiore evaporazione dall’Atlantico. Quando poi si combina con l’aria fredda da nord-est, cade tutto insieme. Le ultime nevicate soprattutto su Abruzzo e Molise hanno letteralmente sommerso interi comuni. Come a Pescocostanzo in provincia dell’Aquila e nei comuni molisani di Capracotta e Pescopennataro, in provincia di Isernia. A Pescocostanzo la neve ha raggiunto i 2,10-2,20 metri, a Capracotta 1,5 mt, sopra il metro e mezzo a Pescopennataro. In particolare Capracotta è conosciuta nel mondo per il record del marzo 2015 quando caddero in sole 16 ore oltre 2 metri di neve. Da rilevare che la misurazione della neve dipende molto dal vento, fa notare Maracchi. In questi giorni le regioni colpite sono state sferzate da forti raffiche e, in alcuni punti di Pescocostanzo e Pescopennataro il muro di neve è arrivato anche a 3 metri”.

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