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Sfratto entro il 10 gennaio e gli impianti sportivi dell’incoronata tornano alla comunità

Sulmona (Aq). Via dall’alloggio, via il ristorante, insomma via dai locali comunali occupati da oltre 25 anni, gli ultimi senza nemmeno corrispondere alcun canone di locazione per l’appartamento, questo da quando è scaduta la convenzione per il servizio di custodia negli impianti sportivi dell’Incoronata. Struttura del Comune e quest’ultimo non ha più rinnovato la convenzione a Pasquale Sito dal 2013. Il complesso è finito negli abissi di un contenzioso ventennale che ha privato la comunità di una palestra al coperto, spazi e strutture all’avanguardia per lo sport.

Via anche il ristorante, ben 500 di locale presto saranno a disposizione della collettività, così seguendo la decisione del 15 giugno 2015 del tribunale di Sulmona. Crisi di giunta, ennesime dimissioni contestuali dei consiglieri comunali, commissariamento e altre nuove elezioni, un altro sindaco e così a Sulmona l’attuazione della sentenza per gli impianti sportivi è andata per le lunghe. L’amministrazione comunale ha disposto appena ieri l’esecuzione dell’ordine di sfratto dopo più di un anno dalla decisione del giudice per lo sgombero e il pagamento degli arretrati che l’ex custode deve a Sulmona. Si tratta di circa 150 mila euro che Pasquale Sito dovrà corrispondere. Fallite, in questi anni, tutte le singolari trattative che erano state messe in campo per aiutare Sito. Da anni seguiamo la vicende e documentiamo sulle questioni dei locali comunali assegnati in modi assai discutibili e con locazioni agevolate solo per alcuni cittadini. È da non credere alla svolta di questa nostra battaglia ormai votata ai mulini a vento. Il miracolo arriverà uno dei giorni che ci separano dal 10 gennaio quando il bene immobile rientrerà completamente nella disponibilità dell’amministrazione comunale. Attivata la procedura,  avviata dagli amministratori comunali, non si può tornare indietro e Sito non sembra in grado di poter corrispondere la somma al Comune: “Difficilmente il locatario potrà pagare quanto dovuto – spiega l’assessore comunale Alessandra Vella – la procedura è irreversibile e dopo anni di trattative su ipotesi di transazione, abbiamo deciso di riprenderci gli spazi che sono della collettività”.

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