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A Pescara è freddo polare, ma del dormitorio promesso nemmeno l’ombra

Pescara. Del dormitorio alla stazione ferroviaria promesso nel 2015 nessuna traccia, a ricordarlo sono l’ex-consigliere comunale del partito della Rifondazione comunista – Sinistra europea e Corrado Di Sante, segretario provinciale Prc-Se che invitano le autorità a provvedere.

“In queste ore in cui l’abbassamento della temperatura è assai pericoloso il pensiero non può non andare alle persone senza tetto – scrivono in una nota Acerbo e Di Sante – Dalle tv sappiamo che Comune e Caritas si sono organizzati per l’emergenza. Speriamo che tutti coloro che ne hanno bisogno trovino ricovero e nessuno rimanga per strada al gelo. Però non possiamo non denunciare che ancora una volta è incomprensibile il perchè non si trovi una soluzione dignitosa e definitiva come, tra l’altro, promesso dall’amministrazione comunale di Pescara. Era stato assunto l’impegno dall’allora assessore Diodati di realizzare un dormitorio nei locali del rilevato ferroviario e/o della stazioneA prescindere dal freddo è comunque vergognoso nel 2017 che la gente dorma nelle auto, per strada o tra ruderi. Ci sono migliaia di metri quadrati liberi e facciamo dormire per strada la gente? – continuano i due portavoce di Rifondazione – Si sono programmati 1 miliardo e 500 milioni di euro per progetti del Masterplan ma la solidarietà sociale non è stata per nulla presa in considerazione dalla Regione. Noi continuiamo a ritenere che la solidarietà sia l’infrastruttura più importante e che quelle risorse potevano essere destinate in parte per fare fronte all’emergenza abitativa e sociale. Oppure potevano e possono essere individuati fondi nella programmazione di quelli europei. Invitiamo per l’ennesima volta Comune, Provincia e Regione a provvedere”.

Video di Cristina Iori su Il Pescara.it

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