Skip to content

WWF: “STOP ai botti”. La notte di Capodanno aria più inquinata di un anno di inceneritori

Il Wwf invita ad abbandonare l’uso di petardi e fuochi artificiali per festeggiare ecologicamente il Capodanno: “Sarebbe un bel segno di civiltà e di rispetto per gli animali, l’ambiente e la nostra incolumità visto che i tradizionali botti sono spesso causa di morte, ferimenti e traumi per animali domestici e selvatici”.

A Roma l’ordinanza del sindaco Virginia Raggi viene boccia dal Tribunale amministrativo regionale per una semplice ragione procedurale: l’atto non è stato inoltrato alla Prefettura prima di essere pubblicato nell’Albo pretorio del Campidoglio. Tanti altri Comuni nel vietare i botti hanno seguito regolarmente l’iter necessario per dare validità al provvedimento comunale. L’associazione del Panda fa appello al buon senso dei cittadini. Molti non sanno che la quantità di veleni diffusi nell’aria dall’esplosione di fuochi è particolarmente nociva, con valori non trascurabili di Potassio, Stronzio, Bario, Magnesio, Alluminio, Zolfo, Titanio, Manganese, Rame, Cromo e Piombo. Alcuni studi provano come la notte di capodanno si registri un inquinamento dell’aria, con particolare riferimento alle polveri sottili, superiore a quello dell’attività di un anno di numerosi inceneritori. Il danno è amplificato proprio dalla simultaneità dell’evento, quando l’intero territorio è bersagliato da esplosioni pirotecniche. Ci sono tradizioni che è giusto conservare, altre sulle quali è preferibile far cadere l’oblio.

Legge contro i botti di capodanno Report-age.com 2014Gli effetti sulla fauna sono particolarmente pesanti e poco noti. Si stima che ogni anno in Italia almeno 5 mila animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra i quali non mancano casi di rapaci che spaventati perdono il senso dell’orientamento ed effettuano una fuga istintiva rischiando di colpire un ostacolo a causa della scarsa visibilità. Altri abbandonano il loro dormitorio invernale (alberi, siepi e tetti delle case) vagano al buio anche per chilometri e non trovando altro rifugio muoiono per il freddo a causa dell’improvviso dispendio energetico a cui sono costretti in una stagione caratterizzata da scarsità di cibo. A ciò va aggiunto anche lo stress indotto dai botti, anch’esso causa di morte frequente. Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea stress e spavento da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio. L’effetto nefasto sugli animali  è dovuto in particolare alla soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile negli animali rispetto a quella umana. L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15 mila hertz. Cani e gatti, invece, hanno facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60 mila hertz mentre il gatto fino a 70 mila hertz. Negli animali d’allevamento come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da trauma per lo spavento.

Capodanno light con le lanterne. Per non rinunciare alla spettacolarità si possono sostituire i botti con delle più poetiche e pacifiche lanterne a cui affidare i propri desideri e gli auspici per l’anno che sta per cominciare e, magari, devolviamo in beneficenza e alle associazioni i soldi risparmiati. L’ultimo giorno dell’anno potrà di sicuro essere rallegrato da spettacoli dal vivo e buona musica, anche senza botti. Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolar modo i Vigili del Fuoco, che il primo dell’anno sono costretti a intervenire per soccorrere animali rifugiatisi in luoghi impervi  e per i gravi incidenti provocati alle stesse persone. Non va dimenticato che le forze dell’ordine possono applicare nei confronti di tutti l’articolo 703 del codice penale: “Chiunque, senza la licenza dell’autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa (…) accende fuochi d’artificio, o lancia razzi (…), o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a euro 103, se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese”.

Botti, Comuni italiani che li hanno vietati Report-age.com 2016Sempre più sindaci cercano di contrastare i botti, sul quotidiano la Stampa è stato appena pubblicato l’elenco dei Comuni che li  hanno vietati a capodanno con ordinanze che bandiscono questa pericolosa usanza per privilegiare la sicurezza della città e l’attenzione verso il mondo degli animali.  Ad esempio, quest’anno in provincia di Napoli, è partita, da San Giorgio a Cremano la campagna contro l’uso illegale di botti pericolosi, con un’attenzione particolare agli animali a 4 zampe: dal 19 dicembre all’11 gennaio, secondo quanto prevede un’ordinanza del sindaco, è proibita l’esplosione in luogo pubblico, su tutto il territorio, di prodotti pirotecnici pericolosi con lo slogan: ‘A Capodanno accendi il tuo cuore, non spegnere la tua vita’. Anche il Sindaco di Casandrino è contro i botti: ‘Siamo nella terra dei fuochi – ha dichiarato – che nel periodo di dicembre diventa terra di fuochi d’artifici’. Così a Sulmona, in provincia dell’Aquila. Addirittura a Cortina d’Ampezzo i fuochi d’artificio sono proibiti per le ricorrenze e le festività durante tutto l’arco dell’anno, dunque non solo a Capodanno.

Feste ecologiche: dal cenone agli addobbi

Lung India, organo ufficiale della Società indiana: Impatto potenziale di fuochi d’artificio sulla salute

Archivio

Domani scatta il divieto di petardi e botti a Sulmona: ecco l’ordinanza

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: