Prodotti dell’entroterra: è un gran successo. Fiesa ai sindaci: dotarsi del Deco

Dalla valle Peligna, Alto Sangro, valle del Sagittario e valle Subequana si fanno strada prodotti di enogastronomia che riscuotono successo sulle tavole degli italiani: olio, vino, aglio rosso, zafferano, carne da allevamento al pascolo, farine di saragolla, di solina, di farro.

Aggiungi un posto a tavolaIn sostanza, si tratta di una offerta apprezzabile e di qualità che va sostenuta e promossa anche dagli enti locali. Per questo la Federazione Italiana esercenti specialisti dell’alimentazione (Fiesa) e l’Officina dei sapori rilanciano ai Comuni la proposta di dotarsi della Deco, Denominazione comunale di origine che potrebbe rafforzare l’affidabilità di questi prodotti diffondendone qualità e doti. “Questa deve essere una riflessione che gli operatori professionali dell’alimentazione non possono sottovalutare – dichiara Angelo Pellegrino, coordinatore regionale Fiesa – Lavorare sulla proposta di qualità, offrire valore aggiunto al prodotto con informazioni sull’identità territoriale, dare orientamento al consumo e abbinamenti a tavola è compito dei nostri professionisti dell’alimentazione quali sono i dettaglianti italiani”. La previsione è che il consumatore sarà molto attento alle provenienze e alle caratteristiche dei prodotti e questo spiega l’importanza della Denominazione di origine protetta e controllata. Si spende meglio: “A tavola è importante gustare prodotti sicuri, unici, frutto della sapienza delle comunità delle nostre valli e di una biodiversità rara e ineguagliabile – ha concluso Pellegrino – Sarà ancora meglio nel prossimo futuro con marchi che orientano sui prodotti alimentari delle piccole imprese. Abbiamo un grande futuro se sapremo interpretarlo con dedizione e professionalità”.

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