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Forestale: controlli a tappeto in provincia di Chieti. Gravi carenze su scarichi e depuratori

Chieti. Scarichi e depuratori privi di autorizzazione, mal funzionanti e, in alcuni casi, con sostanze pericolose oltre i limiti nei reflui, a monitorane la situazione in provincia di Chieti, con 324 controlli, è il Corpo forestale dello Stato. Sono 16 i reati riscontrati dagli agenti, 6 i sequestri e 41 le sanzioni amministrative elevate quest’anno.

Fonte immagine http://www.greenreport.it/wp-content/uploads/2014/07/corpo-forestale.jpg

Sorgente immagine Greenreport

É stato un anno proficuo per la tutela dell’ambiente, d’intensa attività e controllo per il Corpo forestale dello Stato di Chieti. Gli agenti forestali hanno lavorato senza sosta per verificare la condizione di scarichi e depuratori della provincia. Le analisi delle acque di scarico fatte dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale di Chieti, in collaborazione con gli agenti della forestale teatina, hanno spesso evidenziato il superamento dei limiti previsti dal Codice sull’ambiente per i parametri biologici e chimico fisici.

La Forestale di Ortona su 66 scarichi controllati, nei 9 comuni di competenza (Ortona, Tollo, Orsogna, Crecchio, Arielli, Canosa Sannita, Poggiofiorito, Ari e Giuliano Teatino), ha contestato 33 illeciti amministrativi, per un totale di 141 mila euro di sanzioni per scarichi non autorizzati, fuori tabella, per mancato rispetto delle prescrizioni previste nei titoli autorizzativi. Sono 5 le comunicazioni di notizia di reato a carico dell’ente gestore degli impianti e di alcune cantine per scarichi su suolo, scarichi di acque industriali non autorizzati, danneggiamento aggravato di acque pubbliche, getto pericoloso di cose e danneggiamento beni paesaggistici. Su 25 depuratori comunali controllati 14 erano privi di autorizzazione allo scarico o con autorizzazione revocata e quasi tutti sono risultati mal funzionanti. In particolare in un depuratore, in località valle Botte di Giuliano Teatino, sono state rinvenute sostanze pericolose (Rame e Zinco) nei reflui, oltre i limiti di legge. Unico dato positivo si è registrato sul depuratore comunale di Arielli dove grazie all’intervento della Forestale e proprio a seguito del sequestro, eseguito nel 2015, sono state realizzate dalla Società abruzzese per il servizio Idrico integrato (Sasi spa) infrastrutture depurative suppletive, tanto che i successivi controlli hanno rilevato la non pericolosità dei reflui industriali scaricati nel torrente antistante. Quanto ai controlli degli scarichi aziendali, il Comando stazione di Ortona si è concentrato prevalentemente sulle cantine. Per 4 di esse, di Ortona ed 1a di Giuliano Teatino, sono scattati i sequestri del sistema fognario per scarico di acque reflue industriali prive di autorizzazione, su corpi idrici e sul suolo e sono stati deferiti all’autorità giudiziaria i legali rappresentanti. Oltre al cattivo funzionamento di depuratori e scarichi aziendali si è poi registrata una rilevante, presenza sul territorio di scarichi abusivi. Tra tutti, uno scarico di acque reflue urbane sul suolo a Caldari, nel territorio di Ortona, privo di qualsiasi sistema di depurazione, con  parametri di Escherichia Coli esorbitanti: 65 milioni UFC/100 ml. Il Corpo forestale ha segnalato le violazioni anche ai sindaci, agli uffici regionali e alla Asl affinché si attivino per la realizzazione e il buon funzionamento degli impianti di trattamento e depurazione delle acque, pubblici e privati. L’attività di monitoraggio e controllo sugli scarichi dei depuratori costituisce una priorità per il Corpo Forestale dello Stato perché è soprattutto il malfunzionamento degli impianti di depurazione a compromettere gli ecosistemi acquatici a l’Ambiente.

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