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Altri aumenti dei pedaggi autostradali all’orizzonte. ‘Da bloccare’ Fita-Cna a Delrio

“Bloccare l’aumento dei pedaggi autostradali per il 2017” gioca d’anticipo la Federazione autotrasportatori (Fita-Cna) che da anni chiede un congelamento degli aumenti chiesti dai concessionari delle autostrade. Al ministro delle infrastrutture, Graziano Delrio, la federazione domanda di cristallizzare le tariffe attuali anche per l’anno che è alle porte, anche perché l’aumento sarebbe ingiustificato.

Pratola Superiore sostegno 2 viadotto autostradale Report-age.com 2016

Viadotto su Pratola Peligna

Lo spettro del casello autostradale aleggia ancora sulla valle Peligna dove il gestore aveva promesso di costruirlo, ma poi ha persino progettato di declassare i viadotti che si affacciano sulla valle. Il tratto è spoglio di servizi, non c’è nulla per rifornirsi di carburante, niente bagni, nemmeno un bar per un caffè o rinfrescarsi, per chilometri. Da Magliano dei Marsi (Aq) a Chieti così sull’altro senso di marcia per 100 km non c’è nemmeno una stazione di servizio. Dal 2009 al 2016 l’aumento del pedaggio per l’autostrada cogestita da Strada dei Parchi e Toto è stato del 42,88% con l’inflazione al 10%. E ancora, il rincaro del 2015 (+3,45%) è il secondo più alto d’Italia per questo genere di infrastrutture e ancora nulla per la messa in sicurezza prevista per l’infrastruttura, disposta per legge dopo il terremoto del 2009. Non sono programmati investimenti nel ramo delle energie pulite che in montagna, nel Brennero, fanno di quest’altra autostrada un fiore all’occhiello. “Come negli anni scorsi insistiamo nel richiedere un congelamento degli aumenti richiesti dai concessionari – dichiara Cinzia Franchini, presidente nazionale della Fita-Cna – Gli aumenti impatterebbero subito nei conti economici delle imprese d’autotrasporto che sono la cinghia di distribuzione delle ripresa, del nostro Paese – ma anche in regione perché è proprio il settore trasporto e la provincia di Chieti a trainare l’economia abruzzese, secondo uno studio della Cna – I concessionari hanno goduto nell’ultimo decennio, come ha più volte evidenziato la stessa Autorità dei Trasporti, di incrementi tariffari annuali che vanno oltre le medie economiche di altri settori e della stessa inflazione. Negli ultimi 13 anni, su A24 e A25, i pedaggi sono cresciuti del 187%. Un trattamento d’eccezione che sarebbe opportuno riservare a quelle aziende che ogni giorno affrontano il rischio d’impresa e non sono garantite da rassicuranti Concessioni di Stato. Da qui la richiesta al ministro Delrio di non concedere nel 2017 nessun aumento delle tariffe a tutte le concessionarie autostradali”.

mariatrozzi77@gmail.com

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Export. A trainare l’Abruzzo è la provincia di Chieti

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