Regione Abruzzo: tagliano tutto, eccetto le retribuzioni di assessori e consiglieri

La battaglia per una corretta discussione del bilancio, tagli a tutto spiano, va avanti a palazzo dell’Emiciclo dove il Movimento 5 stelle protesta, da stamane, anche per i diversi rinvii all’apertura dei lavori del consiglio regionale.

Emiciclo Regione Abruzzo Foto Maria Trozzi Report-age.com 2015

Quando finalmente si parte con in lavori in aula appare chiaro che anche nel nuovo bilancio della Regione Abruzzo non c’è traccia del taglio degli emolumenti di consiglieri, assessori e presidente che il governatore Luciano D’Alfonso promise in campagna elettorale. “#RegioneAbruzzo: tagliano tutto meno retribuzioni assessori e consiglieri. Il Presidente Pinocchio cosa aspetta? Doveva essere, secondo gli annunci, il primo provvedimento da approvare, ma tranne che nelle interviste, non se ne vede traccia – scrive in una nota Maurizio Acerbo, della segreteria nazionale di Rifondazione comunista – Sono passati 2 anni e mezzo, ma il Presidente Dalfocchio non rispetta impegni con cittadine e cittadini. Non ci stupiamo essendo questi piddini abituati a prendere in giro la gente. Sul Tgr Abruzzo il consigliere factotum Pd Camillo D’Alessandro ha oggi dichiarato che mai è stato così forte il taglio dei trasferimenti dallo Stato alla Regione. Ma come? Hanno portato in giro per l’Abruzzo come madonne pellegrine Renzi e uno stuolo di ministre e ministri e solo ora scoprono che ci stavano tagliando i fondi?” conclude il già consigliere regionale di Rifondazione Comunista.

Durante la seduta di oggi. Il consigliere Berardinetti non fa ammettere,da solo come previsto da regolamento,alcuni emendamenti M5S al Documento economico finanziario regionale. “Convito di fare un danno al M5S, forse per ragioni territoriali, personali o vecchie ruggini,  senza però rendersi conto che il danno lo ha fatto agli abruzzesi”. Con queste parole i consiglieri Smargiassi e Ranieri commentano la decisione del consigliere Berardinetti di non ammettere gli emendamenti presentati dal M5S per migliorare il Defr. “Ed infatti se Berardinetti, probabilmente, ha strumentalizzato l’aula di consiglio per una vendetta ” commentano i 5 stelle “a farne le spese sono sempre i cittadini. Ecco infatti a cosa hanno rinunciato gli abruzzesi:  un controllo sulle partecipate, che consentirebbe di evitare sprechi di denaro pubblico, alcuni temi cari alla  tutela ambientale, alle politiche energetiche e alla attività estrattive, ad un offerta turistica di eccellenza, ed alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale”. “Cosa più eclatante” commentano “ è contrario anche al salvataggio di alcuni tribunali d’Abruzzo, tra cui anche quello di Avezzano, territorio dello stesso Berardinetti, poiché per questo colpo di livore è stato reso inammissibile anche l’emendamento M5S che recita in parte “Alla luce della D.G.R. n. 600 del 14.07.2015 e nell’ambito della programmazione 2017-2019, la Regione intende mettere a disposizioni le risorse necessarie per l’attuazione della prevista intesa con il Ministero della Giustizia, di cui all’art. 8, comma 4 bis, del Dlgs. N. 155/2012, finalizzata a realizzare in via sperimentale la gestione delle sedi giudiziarie di Tribunali e Procure della Repubblica di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto con un coinvolgimento diretto dell’ente Regione. Allo stesso tempo, la Regione eviterà che dalle iniziative intraprese per la tutela dei quattro presidi di Giustizia possano derivare ulteriori oneri a carico delle Amministrazioni locali, sede dei soppressi Tribunali e Procure della Repubblica abruzzesi”. “Lo stesso Maurizio Di Nicola,  Presidente della prima commissione” spiegano i consiglieri 5 stelle “ rappresenta al microfono la sua delusione in quanto gli stessi emendamenti erano stati concordati e accettati. Come anche prova a fare da mediatore il Presidente D’Alfonso, che ancora una volta però si dimostra senza polso verso la sua stessa maggioranza che non lo sta a sentire. Una cosa è certa” concludono “l’interesse per il bene della nostra regione deve andare oltre ogni colore politico, Berardinetti oggi ha commesso un errore, che crediamo sia visibile a tutti. Ne sarà valsa la pena?” concludono in una nota i consigliere regionali a 5 stelle.

Aggiornamento

Defr, LA MAGGIORANZA GHIGLIOTTINA LE PROPOSTE DEL M5S E L’ABRUZZO RIMANE FERMO AL PALO.

Pettinari “Abbiamo messo sul tavolo soluzioni a problemi che affliggono la regione da anni. Ma probabilmente risolverli non è priorità di questo governo regionale”.

“Hanno detto no. Abbiamo lavorato sul Documento Finanziario in discussione in consiglio portando trenta proposte per migliorare radicalmente l’assetto economico, imprenditoriale, gestionale, sociale e sanitario dell’Abruzzo”. Afferma Domenico Pettinari durante il corso del consiglio regionale nel quale il documento è andato in discussione. Dal reddito di cittadinanza, alla semplificazione per le imprese, dalla riqualificazione dell’edilizia pubblica, alla sicurezza nelle scuole. Dalla centrale unica di acquisto per energia, alla gestione per le grandi opere sostenibili. E poi ancora trasparenza, rifiuti, sociale e sanità. Trenta, in tutto, le iniziative del M5S inserite attraverso emendamenti di merito in prima commissione dove sono presenti i consiglieri Sara Marcozzi e Domenico Pettinari, ma la maggioranza ha ghigliottinato tutte le proposte impedendone anche la discussione.
“Non è il M5S che dice sempre No, come vorrebbero far credere alcuni vecchi politicanti” commenta Domenico Pettinari “Noi abbiamo proposto fattibili soluzioni a problemi che affliggono la Regione da anni, ma questa maggioranza sorda non è stata capace neanche di tenere il confronto verbale in aula ed ha preferito far cadere tutte le nostre proposte. Gli abruzzesi meritano molto di più di questi giochetti da vecchia politica”. Un commento duro quello di Domenico Pettinari che in aula ha spiazzato tutti con un intervento, un elenco, di tutte le proposte, seguito dall’elenco di quelli che dovrebbero essere gli sprechi di questa regione. “Sul tavolo, abbiamo messo trenta iniziative” afferma Pettinari “che avrebbero dovuto portare la maggioranza a ragionare con buon senso approvando quelli che senza ombra di dubbio sarebbero stati dei pasi avanti in vari campi di competenza della Regione. Le proposte che ho inserito” commenta Pettinari “ avevano alla base una visione migliorativa di questa Regione e del territorio che amministra, ma probabilmente la maggioranza continua nella su cieca opposizione alle proposte migliorative del M5S senza pensare a portare a casa provvedimenti che migliorerebbero nettamente la qualità della vita nella nostra regione”.

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La casta: i cittadini tirano la cinghia e in Regione tirano la corda