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Parco Maiella: nessuna cementificazione

19.12.2016 Il nuovo piano del Parco Majella è stato varato dal consiglio direttivo. 

Aggiornamento

“Un procedimento di pensiero, visione, elaborazione tecnico-giuridica che negli ultimi mesi ha visto impegnati uffici, tecnici e comunità del Parco, nel disegno di una nuova pianificazione che sia al passo con i tempi e le norme della conservazione, e coerente alla storia della nostra terra” scrivono dall’ente parco. Il piano sarà depositato per 40 giorni ed entro i successivi 40 giorni si potranno presentare osservazioni, scritte, su cuil’ente  esprimerà un parere entro 30 giorni. Tra le novità la zona A di riserva integrale aumenta dal 48% al 56%, le zone D1 (insediamenti turistici da riorganizzare) scendono dallo 0,12% allo 0.09% e quelle D2 (insediamenti disciplinati dagli strumenti urbanistici) salgono dallo 0.65% all’1,01% “Semplicemente per soddisfare alcuni adeguamenti cartografici ed esigenze tecniche” precisano dal parco.

Spunta un nuovo Piano Parco Maiella e solo oggi si sa, domani si vota

Pescara 18.12.2016 Spunta un nuovo Piano parco e domani il consiglio direttivo dovrà discuterne l’adozione. Tutto in sordina, a quanto pare il Parco nazionale Maiella, tra i pochi ad essere già dotato di un piano ne vuole un altro. Fatto è che l’iter è stato avviato più di un anno fa e pochi lo sapevano, chiariscono oggi gli ambientalisti. Al consigliere del direttivo, rappresentante delle associazioni ecologiste, è stata fornita, per grandi linee, la proposta di piano ed è ‘stato intimato, dal Presidente del Parco Franco Iezzi, di non diffondere gli elaborati della prima bozza di Piano’ domani da esaminare. Perché tanta segretezza, domandano gli ambientalisti.

Bosco di Sant'Antonio foto Maria Trozzi Report-age.com 2016

Faggeta del Bosco di Sant’Antonio foto Maria Trozzi

A qualche ora dalla decisione, solo poche informazioni sono disponibili alle associazioni Appennino ecosistema, Lipu (Lega italiana protezione uccelli), Mountain wilderness,  Wwf, Salviamo l’orso, Soa, Pro-Natura, Altura (Associazione per la tutela degli uccelli rapaci e dei loro ambienti) che leggono in tutto questo l’avvio di una nuova stagione di cementificazione nell’area protetta e condividono in una nota le stesse preoccupazioni: “Il Parco nazionale della Maiella si appresta ad adottare un nuovo Piano del parco in tutta fretta e in segreto, stravolgendo quello attualmente vigente e aprendo la porta a nuove cementificazioni e ad usi dissennati di uno dei territori più integri, da un punto di vista ecologico, dell’Appennino Centrale. Domani, 19 dicembre, il consiglio direttivo del parco è stato convocato con all’ordine del giorno l’adozione di un nuovo Piano del parco, mentre a nessuno era dato di sapere che fosse stato avviato un procedimento in tal senso. Nessuno conosce ancora nei dettagli la proposta sulla quale i consiglieri saranno chiamati ad esprimersi. A una richiesta di Appennino ecosistema, di settembre, il presidente del parco, Franco Iezzi, ha risposto (nota 13746 del 13/10/2016) senza fornire alcuna informazione su un eventuale procedimento amministrativo in corso per la revisione del piano. Mentre si scopre ora che il consiglio direttivo ha deliberato sin da luglio 2015 (deliberazione n. 7 del 16/07/2015) di avviare l’iter per la nuova redazione del Piano del Parco. Pochi giorni fa al consigliere rappresentante delle associazioni ecologiste è stato addirittura intimato, dal presidente Iezzi, di non diffondere gli elaborati della prima bozza di Piano che sarà esaminata lunedì prossimo. Ad oggi, quindi, a solo poche ore dalla decisione, le uniche informazioni disponibili in merito alla destinazione delle aree e alle principali regole di gestione del territorio contenute nella proposta di Piano sono state riferite alle Associazioni dal predetto Consigliere, esclusivamente nelle loro linee generali, al quale peraltro sono state rese note solo pochi giorni fa – Le Associazioni denunciano – quella che appare una palese violazione del procedimento amministrativo (legge 241/1990, dpr 184/2006). Tra l’altro, quello della Maiella è tuttora uno dei pochissimi Parchi italiani ad avere uno strumento di pianificazione vigente e non si comprende quindi il motivo di modificarlo in maniera radicale. Le associazioni paventano la possibilità che nel nuovo piano siano annacquati tutti i vincoli preesistenti, compromettendo la rigorosa tutela delle Zone A, consentendo l’espansione delle aree edificabili e la realizzazione di nuove captazioni idriche. Sembrerebbe anche che nella nuova stesura non siano per nulla considerati i Piani di gestione delle aree della Rete natura 2000 (Siti di interesse comunitario e Zone a protezione speciale), depositati in Regione da anni e mai approvati, come invece prevedeva la deliberazione del parco a luglio 2015 concludono le 8 associazioni che hanno inviato una nota urgente all’ente parco e al ministero dell’ambiente per chiedere di soprassedere all’adozione del nuovo piano, aprendo un confronto preventivo con tutti i portatori di interesse sulle scelte che dovranno contraddistinguere il futuro del parco. Opzioni fondate su dati oggettivi e sull’analisi degli aspetti positivi e negativi del piano vigente. “Tutte le buone pratiche relative ai procedimenti di pianificazione evidenziano la necessità di garantire un preventivo momento di dialogo tra tutti  per condividere i principali obiettivi da perseguire quando tutte le opzioni sono ancora percorribili – concludono gli ecologisti – Il parco della Maiella sta invece facendo esattamente il contrario”. Il mondo gira proprio alla rovescia.

mariatrozzi77@gmail.com

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Foto Maria Trozzi

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