Transiberiana d’Italia. Roccaraso si prepara ai 120 anni della Sulmona-Carpinone

Per i 120 anni della Transiberiana d’Italia Roccaraso (Aq) sarà in grande spolvero, la cittadina si sta già preparando a celebrare la Transiberiana d’Italia. Il 18 settembre 2017 sarà il gran giorno per la linea più panoramica d’Europa. Nella graziosa stazioncina della località turistica sarà allestito un museo e la Fondazione Fs fornirà molto materiale, foto d’archivio inedite e manifesti, locandine, depliant di un tempo. Non mancheranno iniziative culturali e verrà prodotto anche un documentario con i registi Fabrizio Franceschelli e Anna Cavasini. INsomma in Alto Sangro gli ingredienti ci sono tutti per rendere omaggio a questo favoloso tracciato.

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Roccaraso (Aq) foto Maria Trozzi

“Un collegamento strategico in chiave turistica” dice il sindaco di Roccaraso pronto a raccogliere il guanto di sfida per celebrare un tracciato ferroviario che altrimenti sarebbe stato un binario morto e che ha ancora tanto da raccontare ai viaggiatori più fortunati. Sui viaggi in treno della Sulmona-Carpinone, nel 2016, i numeri superano tutte le aspettative: oltre 13 mila le presenze registrate. Il sindaco del comune montano, Francesco Di Donato, ha promosso attività e servizi di contorno al viaggio turistico in treno organizzato dall’associazione Le Rotaie e dalla Fondazione fs. Così hanno fatto, sempre nell’aquilano d’alta quota, Campo di Giove, Pescocostanzo, Castel Di Sangro e sino in Molise, Carpinone. Sulmona? Di certo a valle si organizzeranno presto per non essere da meno, in quei 3 giorni di festa ad un servizio ferroviario informalmente chiuso ormai da circa 5 anni. Le corse sono state sostituite da autobus che non toccano molti paesi prima raggiunti dalla ferrovia, solo 20 minuti in meno rispetto al treno da Sulmona a Castel di Sangro, questo perché la corriera percorre la statale 17 e tocca solo Sulmona, Roccaraso e Castel di Sangro.

Storia della Transiberiana D’Italia. Un tracciato lungo 128,7 km, voluto fortemente dall’onorevole Giuseppe Andrea Angeloni erede della grande famiglia armentaria di Roccaraso. La transiberiana, a fine ‘800, la linea si aggiunge alla linea ferroviaria Sulmona Roma. La stazione della città peligna all’epoca è la più florida e frequentata. Punto nevralgico per i collegamenti tra il Nord e il Sud e posti di lavoro in abbondanza. Tantissimi ferrovieri venivano traseriti a Sulmona, anche per insubordinazione, ed è proprio nella città che ha dato i natali al poeta latino Ovidio Nasone che si formerà il primo sindacato dei ferrovieri. nella stazione di Roccaraso, suo Comune di origine, una lapide ne ricorda l’impegno. Il 13.6.1885 il consiglio dei Lavori pubblici approvò un progetto per la costruzione di una linea ferroviaria che collegasse la città di Sulmona a quella di Isernia, già prevista nella legge Baccarini del 1879. Il progetto era stato promosso, tra gli altri, dal senatore Angeloni. Una targa nella stazione di Roccaraso documenta e onora l’impegno del parlamentare del regno. La realizzazione di una linea tanto impegnativa richiede tempo e denaro, basti pensare che la stazioncina Pescocostanzo – Rivisondoli (1268, 82 metri sul livello del mare) è la seconda più alta dopo quella del Brennero (1371 mt slm), chiese molto tempo e l’intera tratta venne inaugurata il 18.9. 1897 dopo 5 anni dall’inaugurazione del primo tratto Sulmona – Cansano, del 18.9.1892.

La linea, gravemente danneggiata dal secondo conflitto mondiale, fu riaperta per tratte; l’ultima tratta, da Carovilli a Castel di Sangro, venne riattivata il 9 novembre 1960 alla presenza del ministro dei Trasporti Giuseppe Spataro.

11.9.2010 venne sospeso l’esercizio sulla tratta da Castel di Sangro a Carpinone, per urgenti necessità di manutenzione del materiale rotabile.

2011 la Regione Abruzzo non è più disposta a garantire il servizio per i costi legati al trasporto dei passeggeri, pochi perché demotivati e scoraggiati da continui e perduranti ingiustificati ritardi e cancellazione di corse e servizi sulla linea. Una organizzazione che ha contribuito a incrementare il traffico veicolare, il trasporto su gomma e l’inquinamento atmosferico, acustico e visivo.

11.12.2011 sono state soppresse le ultime coppie di treni Sulmona-Castel di Sangro dei giorni feriali e l’unica coppia dei giorni festivi, mettendo fine all’uso della linea come trasporto ordinario viaggiatori.

10.12.2011 l’ultimo treno è partito alle 16 da Sulmona, è arrivato a Castel di Sangro alle ore 17:22 e da qui è ripartito alle 18:42 per arrivare nel capoluogo peligno alle ore 20.