Skip to content

Ladri di poiane. Rubata Zara, tra le mascotte della Giostra di Sulmona

Bagnaturo di Sulmona (Aq). É stata protagonista di molte manifestazioni a rievocazione storica, anche per la Giostra cavalleresca di Sulmona. Tra una sfida e l’altra, in volo su piazza Maggiore, a Zara basta un solo battito d’ali per attraversare il plateatico e il campo di sfida che mette a dura prova i cavalieri di borghi e sestieri. É sempre tornata sul braccio del suo falconiere, Massimo. 

#ladridipoiana

Zara furto Report-age.com 2016

Zara

Zara è una poiana a coda rossa di 4 anni appena. Il suo valore di mercato non supererebbe 1200 euro. Per Massimo però Zara non ha prezzo. L’ha chiamata con il secondo nome dell’amata figlia. Di questi tempi ci si attacca a tutto, ma rubare un rapace addestrato è davvero pazzesco, per tenerla occorrerebbe che Zara disimparasse tutto, persino la strada di casa. É stata rubata una decina di giorni fa, rapita, mentre era al riparo sotto l’albero, al sicuro sulla voliera, nell’orto del padre di Massimo, nel rifugio di Bagnaturo, frazione di Sulmona. Non si sa chi ha portato via il volatile, ma senza documenti. La poiana è stata al centro dell’attenzione di numerosi iniziative benefiche, di tantissime manifestazioni a richiamo storico e culturale, parliamo di fiere affollatissime come quelle di Bussi (Pe) e dell’Aquila, ma anche dei grandi mercati all’aperto che valorizzano gli antichi mestieri dell’entroterra abruzzese: Popoli, in provincia di Pescara e nell’aquilano a Pacentro, Sulmona e decine di località montane in cui l’hanno vista volteggiare e planare. Fa tornare indietro ai tempi in cui non era difficile avvistare un rapace in cieloQuest’anno la poiana a coda rossa ha accompagnato persino gli escursionisti in notturna alle sorgenti del Pescara, senza mai dare problemi, senza perdersi o allontanarsi più del dovuto. L’unica cosa che Zara non sopporta è il flash, come tutti i rapaciZara è uno dei tanti animali curati dai falconieri abruzzesi, non avrebbe mai spiccato il volo da sola.

Zara, la gabbia forzata Report-age.com 2016

Zara, la serratura forzata

Dopo il furto Massimo ha sporto denuncia ai Carabinieri e al Corpo forestale dello Stato a Sulmona chiarendo che “Quando sono entrati hanno forzato la serratura” distruggendo il lucchetto d’ingresso al nido della favolosa poiana a coda rossa. Sono davvero poche le piste da seguire per recuperare il rapace, qualcuno sapeva dove trovarla, si è persino attrezzato per sottrarla. Un disperato che non ha soldi, ma che conosce il luogo e già prima di sottrarla l’ha destinata a qualcuno? Al furto su commissione aggiungiamo che è una domanda sempre più in crescita quella per i rapaci. Sul mercato nero italiano, dritti a Roma, per un falco si spendono anche 1500 euro. Spiccioli se messi a confronto con i 50 mila euro che nei Paesi arabi sono disposti a pagare, ma parliamo di falchi pellegrini che, soprattutto in Arabia Saudita, sono ambitissimi. Il falco prova uno status per chi lo possiede, è segno di potere e ricchezza. É un’altra storia per le poiane. Certo è che se si fosse trattato di qualche appassionato peligno a Zara sarebbe inibito il volo.

mariatrozzi77@gmail.com

Questo slideshow richiede JavaScript.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: