A difesa del Suolo norme specifiche chieste all’Ue. Lanciata la petizione europea anche in Abruzzo

Pescara. In Europa spariscono sotto il cemento 1000 km² di suolo fertile, un’area pari a quella della capitale, Roma. In Abruzzo sono 52 mila 125 ettari di suolo consumato nel 2015, la cementificazione in regione ha rubato 4,8% del territorio abruzzese contro una media nazionale del 7,8% e un incremento dello 0,8% rispetto al 2012. Questi i dati allarmanti elaborati dalla Coldiretti sulla base del rapporto dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).

People4soil petizione per proteggere il suolo Report-age.com 2016
Firma la petizione europea Pople4soil

Il suolo è soffocato, avvelenato e consumato, se fosse sano e vivo proteggerebbe dai disastri ambientali e dalle emergenze alimentari. Nonostante questo, in Europa, non esiste una legge comune che difenda il suolo. I cittadini di tutta Europa chiedono di difenderlo dal cemento, dall’inquinamento e dagli interessi speculativi così questa mattina è stata lanciata, per l’Abruzzo, l’iniziativa PEOPLE4SOIL, rete libera di organizzazioni non governative (ong) europee, associazioni ambientaliste e di agricoltori, istituti di ricerca e cittadini che insieme ad oltre 400 organizzazioni europee chiedono all’Unione europea norme specifiche per tutelare il suolo, bene essenziale alla vita come l’acqua e come l’aria. Si punta al riconoscimento del suolo come patrimonio comune che necessita di protezione a livello europeo attraverso lo sviluppo di uno specifico quadro giuridicamente vincolante che copra le principali minacce ai suoli: erosione, impermeabilizzazione, perdita di materia organica, perdita di biodiversità e contaminazione. Si chiede l’integrazione nelle politiche europee degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite relativi ai suoli e l’adeguata considerazione e riduzione delle emissioni di gas a effetto serra provenienti dal settore agricolo e forestale. A presentare l’iniziativa a Pescara oggi sono stati i presidenti di Legambiente e Wwf Abruzzo, la Coldiretti, Angelo Radica, sindaco di Tollo, e Mario Mazzocca, sottosegretario alla giunta regionale che ha sottoscritto la petizione online Salva il suolo invitando gli abruzzesi a sottoscrivere la proposta. “Il suolo rappresenta una delle principali risorse strategiche dell’Europa, in quanto garantisce la sicurezza alimentare, la conservazione della biodiversità e la regolazione dei cambiamenti climatici – dichiara David Falcinelli, Coldiretti Abruzzo – Siamo molto preoccupati per il crescente degrado dei suoli che causa tutta una serie di problemi alle aziende agricole come la perdita di competitività e difficoltà nell’attuazione dei sistemi di protezione delle produzioni in essere. Inoltre, l’erosione, il consumo di suolo, la perdita di materia organica, la compattazione, la salinizzazione, il dissesto idrogeologico e la contaminazione hanno impatti negativi sulla salute umana, la sicurezza alimentare, gli ecosistemi naturali, la biodiversità e il clima, nonché sulla nostra economia”. È il momento di proteggere i suoli, Angelo Radica, sindaco di Tollo (Ch) commenta: “La scelta fatta come amministrazione comunale di Tollo è anche economica, non è detto che la valorizzazione del territorio passi sempre attraverso il cemento, anzi spesso è il contrario. Con la nostra variante al Piano regolatore (Prg) abbiamo voluto dimostrare proprio questo, rendendo inedificabile la gran parte del territorio comunale di grandissimo pregio agricolo”. Per Mario Mazzocca, sottosegretario alla giunta regionale: “Il suolo non è soggetto a un insieme coerente di norme nell’Unione europea: la proposta di Direttiva quadro è stata ritirata nel maggio 2014 dopo 8 anni di blocco da parte di una minoranza di stati membri. Le politiche comunitarie esistenti in altri settori non sono sufficienti a garantire un adeguato livello di protezione per tutti i suoli in Europa. I cittadini europei hanno il diritto di prendere direttamente parte all’elaborazione delle politiche dell’Ue attraverso l’iniziativa dei cittadini. Quest’iniziativa costituisce un invito rivolto alla Commissione europea perché proponga un atto legislativo”. L’inizia di democrazia diretta portata avanti dai gruppi ambientalisti europei è di grandissimo valore. “Abbiamo a disposizione 12 mesi per raccogliere il numero richiesto di firme, ossia 1 milione in tutto e almeno in 7 Paesi – sottolineano  Giuseppe Di Marco e Luciano Di Tizio per le associazioni ambientaliste Legambiente e Wwf – É un obiettivo importante per salvaguardare il nostro futuro, la nostra natura, la nostra salute e quella dei nostri figli”. Il problema è concreto perché proprio in queste settimane, in Abruzzo, si ripropone il progetto del cosiddetto Megalò2,  che deve essere assolutamente fermato “Perché è dannoso sotto ogni punto di vista a cominciare proprio dal consumo di suolo” concludono i portavoce di Legambiente e Wwf.

A livello comunale, il centro con maggior percentuale di consumo di suolo è Pescara con il 50,8% a livello provinciale davanti a Montesilvano che registra un abbondante 33,1%. Martinsicuro (32,9%) per la provincia di Teramo. Tra il 2012 e 2015 ad aver avuto il maggior incremento di terreno cementificato è Lettopalena (Chieti) con un +17,5% davanti a Monteodorisio (+14,1%) sempre in provincia di Chieti e per la provincia dell’Aquila, maglia nera per Cerchio con una aumento di perdita di suolo vivo del 13,4%.

Firma la petizione

Clicca qui