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Dopo il voto. Marcozzi: ‘D’Alfonso si confronti, ad armi pari, con il M5S’

A dir poco straordinario, per il consigliere regionale M5S, Sara Marcozzi “Apprendere dalla stampa come il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, non sia capace di commentare la sconfitta al referendum se non già scommettendo di vincere le prossime elezioni che si terranno tra 31 mesi. É a dir poco dovuta la riflessione del Capogruppo in consiglio regionale del Movimento 5 Stelle: “Non siamo neanche a metà mandato e lui già pensa ad essere rieletto. Pensare che fino all’altro ieri già si sentiva proiettato verso una candidatura a Roma, addirittura sembrava aver già deciso il ministero da occupare, le tanto amate infrastrutture e invece, a poche ora dal voto, qualcosa è andato storto: gli abruzzesi hanno detto Ma anche no”.

Sara Marcozzi Report-age.com 2016

Sara Marcozzi

“E’ chiaro che Renzi ha perso, ha perso il Pd in modo netto, ha perso ancora di più nella nostra regione” dichiara Marcozzi. In Abruzzo infatti il NO segna ben 5 punti percentuali in più della media nazionale. “Non sono serviti a nulla i sottobraccio con ministri, i comizi, le chiamate alle armi dei sindaci piddini, banchetti, promesse e qualche bugia. Il popolo abruzzese ha scelto di mantenere propri diritti, dignità e sovranità. Il M5S ha fatto tanto per informare i cittadini sui rischi che l’approvazione della riforma avrebbe comportato: più di 90 agorà (raduni in piazza nella polis ndb) in 60 giorni, non al chiuso nei teatri, ma nelle piazze tra la gente. Gli Italiani e gli abruzzesi non si sono lasciati ingannare dalla propaganda, dalle minaccette, dai ricattini né da una frittura di pesce. La nostra regione ha bisogno di meritocrazia, di un ambiente salubre in cui vivere, di interventi a sostegno del turismo, di credito alle imprese, di reddito di cittadinanza, di una sanità attenta ai bisogni dei cittadini, tutto ciò che dopo oltre 2 anni di governo D’Alfonso gli abruzzesi non hanno ancora visto. Tutti ciò che con la riforma Verdini non sarebbe mai arrivato. Accogliamo a testa alta la sfida del presidente D’Alfonso per le prossime elezioni – commenta Sara Marcozzi – La Commissione speciale per la nuova legge elettorale, presieduta da Camillo D’Alessandro, è stata istituita 2 anni fa senza produrre alcunché. Se D’Alfonso non teme confronti, come gli piace tanto ripetere, scriva insieme a noi una legge elettorale equa e rappresentativa della volontà popolare, senza trucchi e senza coalizioni. Se pensa di essere tanto forte, imbattibile e imbattuto, rinunci alle improbabili mega coalizioni da 300 candidati e si confronti, ad armi pari, con il M5S. Troppo facile schierare 8 liste contro una. Se ne ha la forza e il coraggio, si confronti con noi uno contro uno”.

Il Movimento 5 stelle chiede subito la nuova legge elettorale: “Mancano 29 mesi alle elezioni non a ridosso delle stesse e sulla base dei sondaggi o della congiuntura astrale del momento” sottolinea il capogruppo in Regione dei pentastellati che si dicono pronti a governare il Paese e l’Abruzzo con un programma di governo e un confronto ad armi pari “Ne avrà il coraggio il Presidente D’Alfonso?” conclude Marcozzi.

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