Boschi e pascoli dannati dal cemento a Barisciano. Esposto in procura sull’operazione immobiliare

Barisciano (Aq). Indietro nel tempo in provincia dell’Aquila a quando i terreni pubblici si svendevano per colate di cemento e cattedrali nel deserto. Modello anni ’60 per Barisciano, dove si ripropone una operazione immobiliare vecchio stile. Un vasto terreno comunale verrebbe ceduto ad una società privata ad un prezzo 5 volte inferiore a quello medio di mercato. La popolazione è tenuta a parte e nel mirino dei cementificatori finiscono 63 mila 570 m² di terreni civici, boschi e pascoli per la maggior parte.

Planimetria lottizzazione Barisciano Report-age.com 2016
Planimetria lottizzazione Barisciano

“Beni civici (categoria A – boschi e pascoli) che non possono essere mutati di destinazione o, peggio, alienati” scrive Antonio Perrotti portavoce del Circolo valorizzazione Terre pubbliche che denuncia alla magistratura e al Corpo forestale dello Stato e chiede d’indagare sulla questione e su possibili fenomeni corruttivi, intervenendo prima possibile per arrestare il consolidarsi della disastrosa procedura di alienazione.

Terre pubbliche chiarisce diversi punti che fanno di questa davvero un’operazione sui generis già approvata in Consiglio comunale a metà novembre: “In contrasto con il principio di pubblica utilità e in danno del comune perché a fronte di un prezzo medio di mercato per i terreni edificabili di almeno 40 euro al il terreno viene concesso a soli 7 euro al m² e viene perciò configurato un danno di almeno 2 milioni 100 mila euro per le casse comunali – per l’operazione immobiliare – Non sono stati acquisiti i pareri della Regione per il profilo paesaggistico, agricolo/forestale e urbanistico”. Eppure il consiglio comunale ha già deliberato il cambiamento di destinazione d’uso dell’area e la vendita per una lottizzazione “all’insaputa dei cittadini” denuncia Terre pubbliche che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica dell’Aquila, alla Corte dei conti, al giudice degli usi civici, ai dirigenti sei servizi usi civici, legislativo e valutazioni ambientali e paesaggistiche della Regione, al dirigente del servizio urbanistico provinciale  e all’ispettorato regionale delle foreste.

 Soprattutto per l’operazione “Non è stato acquisito il parere della Sovrintendenza Baaas, non è stato fatto l’obbligatorio riscontro con la micro zonazione sismica ne è stato acquisito il preventivo parere del Genio civile sulla compatibilità geologica della previsione. “La previsione di 63 mila m² di aree edificabili costituisce una Variante sostanziale al Piano regolatore generale illegittima e impraticabile in quanto vi sono ancora molte previsioni di edificabilità inattuate e nell’emergenza sono state urbanizzate nuove aree per i nuclei Moduli abitativi provvisori (Map)- scrive l’associazione – L’edificazione di oltre 220 unità immobiliari per oltre 24 mila m² con una conseguente insediabilità di almeno 700 nuovi abitanti  risulta in contrasto con sia con la Legge regionale 70/95 che con il dimensionamento ammesso dal Ptp. Questa variante configura perciò un ingiustificato e illegittimo ulteriore consumo di suolo in contrasto con gli attuali criteri normativi europei, nazionale e regionali che tendono a bloccarlo. Tale svendita viene fatta anche in danno dei cittadini reali proprietari che avrebbero dovuto essere messi, con un bando, in condizioni di partecipare in prima persona all’operazione edilizia o economica”. Il gruppo ambientalista suggerisce di valorizzare dal punto di vista agricolo le aree finite nel mirino degli speculatori proponendo di realizzare una mega tartufaia civica, alla lunga, molto più remunerativa e duratura in linea con un uso lungimirante dei patrimoni civici.

mariatrozzi77@gmail.com

É la giornata mondiale del suolo. Conoscete l’importanza di questo elemento? É la sottile pelle viva del Pianeta che ci permette di fare la gran parte delle cose. Se il suolo viene coperto da cemento, asfalto, rifiuti, plastiche, il suolo perde le sue funzioni di filtraggio, di conservazione delle acque e produzione agraria (il cibo), ma perde anche la capacità di rimanere stabile, così smottamenti, alluvioni, ingestione marina ed erosione costiera non possono essere evitati. Il suolo è un bene irriproducibile, ci vogliono secoli per rigenerare pochi centimetri di quanto è distrutto.

Firma la petizione è importante

Save the soil