Sanitopoli. Del Turco prese tangenti. La Cassazione conferma l’induzione indebita, cade l’accusa di associazione a delinquere

Roma. La Cassazione ha confermato che l’ex presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco ha ricevuto 850 mila euro di tangenti, è confermata l’induzione indebita, cade invece l’accusa di associazione a delinquere.

Cassazione a Roma Report-age.com 2016É stato condannato per induzione indebita l’ex presidente della Commissione antimafia Ottaviano del Turco, reato che prima della legge Severino rientrava nella concussione. “La Cassazione ha confermato definitivamente il reato di corruzione che era il cuore dell’inchiesta: il passaggio di denaro c’è stato e questo conferma la correttezza del processo – così l’ex procuratore capo della Procura di Pescara, Nicola Trifuoggi, sulla decisione definitiva della Cassazione nel processo sanitopoli abruzzese – Ora la Corte d’Appello di Perugia dovrà solo ricalcolare la pena dopo che è stato invece cancellato il reato di associazione per delinquere, ma si tratta di un argomento tecnico per rimodulare la condanna” spiega Trifuoggi.

Nicola Trifuoggi
Nicola Trifuoggi

La Cassazione ha infatti annullato, ma con rinvio, la condanna d’appello per l’ex sindacalista Cgil, Del Turco, e per l’ex segretario regionale dell’ufficio di presidenza, Lamberto Quarta, e ancora per l’ex consigliere regionale Camillo Cesarone. Per questo ci sarà un nuovo procedimento, così ha stabilito la VI sezione penale della Corte. La prescrizione però è alle porte, a febbraio. L’ex capo del pool che condusse l’inchiesta, Trifuoggi, spiega come “da questa sentenza emerge la verità di fatti gravissimi e definitivi. Non se ne parli più. Sono tangenti. Ora il processo proseguirà a Perugia in maniera evidente perché se hai preso 4 anni per 5 reati e te ne cade quella pena va ricalcolata. Vorrei dire una cosa all’avvocato Caiazza, il difensore di Del Turco. La verità dei fatti non è più in discussione, e con quell’inchiesta abbiamo impedito ad un sistema criminale di proseguire il suo lavoro. Si adegui anche lui”.

Ottaviano Del Turco
Ottaviano Del Turco

Alla decisione della Corte Del Turco dichiara che “La montagna di prove che doveva schiacciarmi si è dimostrata per quello che era: una montagna di fango. Non trovo in questa vicenda nessun altro senso, se non la evidente necessità di dare una parvenza, seppure grottesca, di giustificazione alla infamia che ha travolto una giunta regionale democraticamente eletta e con essa la vita mia e di molti di noi”.

Giuseppe Bellelli
Giuseppe Bellelli

“Sono tangenti. La Cassazione ha stabilito che Ottaviano Del Turco ha preso 850 mila euro di tangenti. É una sentenza definitiva. Se va bene a loro sminuire, si accontentino pure”. É la risposta ironica dell’ex pm del processo Del Turco, Giuseppe Bellelli, oggi capo della Procura a Sulmona, che assieme al collega Trifuoggi e Giampiero Di Florio, ha tenuto l’accusa contro Del Turco. “É poco 850 mila euro? Contenti loro. Certo è che la Cassazione ha mantenuto il reato più grave, quindi la sentenza è definitiva e Del Turco è colpevole – conclude Bellelli – La vera vittima è il cittadino abruzzese che fa la fila negli ospedali”.

La sanità abruzzese nel 2008 ha il più alto debito tra le regioni italiane. Sprechi e amministrazioni disastrose producono deficit e buchi neri spaventosi. Due mesi dopo lo scandalo della Sanitopoli abruzzese il Consiglio dei ministri decide di commissariare l’Abruzzo. L’11 settembre 2008 scatta il provvedimento ministeriale, sono i primi 8 anni di lacrime e sangue per gli abruzzesi con la chiusura di interi reparti e il ridimensionamento degli ospedali. L’entroterra abruzzese paga il prezzo più alto: ospedali ridotti a semplici presidi, posti letto tagliati e così reparti, visite e cure mediche che un tempo era gratuite. Si aggiunge poi la chiusura dei Punti nascita, i pronto soccorso da rimodulare, la riforma delle guardie mediche che priva innumerevoli località dell’entroterra dei presidi indispensabili per un primo soccorso in aree difficilmente raggiungibili, soprattutto d’inverno. A fare il resto è l’imposizione di tiket sanitari regionali e le liste d’attesa che si allungano a dismisura, come rotoli di carta igienica. La fine del commissariamento della Sanità della Regione Abruzzo arriva, ma non porta giovamento se non alla costa. Il 15 settembre di quest’anno il consiglio dei ministri restituisce la sanità al governatore Luciano D’Alfonso, la situazione non migliora, anzi.

La storia. L’allora governatore d’Abruzzo, storico sindacalista della Cgil, venne arrestato il 14 luglio 2008 dalla Guardia di finanza a conclusione delle indagini sulla sanità abruzzese relative alle cartolarizzazioni dei crediti vantati dalle case di cura private nei confronti delle Asl regionali. L’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara porta agli arresti 9 persone. In tutto 35 indagati tra politici e funzionari di diverse coalizioni. Angelini, re delle cliniche private, dichiarò ai magistrati di aver pagato tangenti, per circa 15 milioni di euro in cambio di agevolazioni, ad alcuni amministratori pubblici regionali di centrosinistra e di centrodestra, tra cui, appunto, l’ex governatore dell’Abruzzo. I reati ipotizzati erano associazione a delinquere, truffa, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità. Del Turco trascorse 28 giorni nel carcere di Sulmona (Aq) e poi 2 mesi agli arresti domiciliari. In un primo momento, le somme della corruzione erano calcolate in 5 milioni e 800 mila euro per Del Turco, Camillo Cesarone e Lamberto Quarta. Nel corso dei processi di primo e secondo grado alcune accuse sono cadute e il giro di mazzette si è ridotto a circa 850 mila euro.  L’ex parlamentare fu condannato in primo grado a 9 anni e 6 mesi e in II grado a 4 anni e 2. A Perugia dovranno essere rideterminate le pene per le tangenti. Resta aperta la questione risarcimenti: Regione, Asl abruzzesi e cliniche private.

In Cassazione sono state annullate, senza rinvio, le condanne per Ennio Marcello Boschetti, Bernardo Mazzocca e Luigi Conga per via della prescrizione. Per gli altri capi di imputazione invece, le posizioni di Conga e Mazzocca dovranno essere rivalutate dalla Corte di Appello di Perugia per la rideteriminazione delle pene. Sono state annullate le condanne al risarcimento delle parti civili a carico di Sabatino Aracu ed é stato rigettato il ricorso di Angelo Bucciarelli.

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Sanitopoli Abruzzo. Pg Cassazione: confermare condanna a Del Turco

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