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Sanitopoli Abruzzo. Pg Cassazione: confermare condanna a Del Turco

Va confermata la condanna a 4 anni e 2 mesi di reclusione per l’ex governatore d’Abruzzo, Ottaviano Del Turco, imputato per associazione a delinquere e induzione indebita nell’ambito del processo su presunte tangenti nella gestione della sanità abruzzese. Così ha chiesto il sostituto procuratore generale di Cassazione, Aldo Policastro, nella sua requisitoria davanti ai giudici della VI sezione penale della Suprema corte, chiamati ad esaminare i ricorsi di 9 imputati contro la sentenza emessa dalla Corte d’appello dell’Aquila il 20 novembre dello scorso anno.

Del Turco, presente oggi in aula, si era visto ridurre la pena in appello: in primo grado era invece stato condannato a 9 anni e mezzo di reclusione. La sentenza dei supremi giudici è attesa per questa sera. Il pg, nella sua requisitoria, ha chiesto una sostanziale conferma della decisione dei giudici di II grado: “La maggior parte dei ricorsi, tra cui quello di Del Turco, ha detto, vanno rigettati”. Per quanto riguarda invece la posizione dell’ex assessore regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca, il pg ha sollecitato l’annullamento con rinvio limitatamente al capo di imputazione riguardante il reato associativo. Per un altro imputato, Luigi Conga, la richiesta del pg è stata quella di dichiarare prescritto il reato contestato e di un nuovo esame, davanti al giudice civile, riguardante le statuizioni dovute a 2 Asl abruzzesi. Il giudice civile, secondo il pg, dovrebbe riconsiderare anche le statuizioni dovute alle Asl per un altro imputato, Sabatino Aracu. Le condanne da confermare oltre a quella di Del Turco sono, ha detto il pg Policastro, quelle di Lamberto Quarta, ex segretario della presidenza (3 anni), Antonio Boschetti (1 anno e 8 mesi), Angelo Bucciarelli (2 anni), Camillo Cesarone, ex consigliere regionale (4 anni) e Pier Luigi Cosenza.

Ottaviano Del Turco fu arrestato il 14 luglio 2008 assieme ad altre 9 persone, tra cui assessori e consiglieri regionali. L’ex governatore fu detenuto in carcere a Sulmona (Aq) per 28 giorni e, poi, trascorse altri 2 mesi agli arresti domiciliari. Qualche giorno dopo l’arresto, il 17 luglio 2008, Del Turco si dimise dalla carica di presidente della Regione e, con una lettera, si autosospese dal Partito democratico, di cui era stato uno dei fondatori e membro della direzione nazionale. Il grande accusatore di Del Turco è l’ex titolare della clinica villa Pini di Chieti, Vincenzo Maria Angelini. Il pg Policastro ha rilevato che, oltre alle dichiarazioni di Angelini, vi sono dati oggettivi e riscontri esterni, anche emersi dalle intercettazioni effettuate durante l’inchiesta, che fanno concludere per la conferma delle condanne. Se la Cassazione dovesse decidere di disporre un nuovo processo d’appello, annullando con rinvio la sentenza impugnata, i reati potrebbero cadere in prescrizione, il termine scatterebbe nel prossimo febbraio.

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