Individuato il proprietario del sito indicato nel volantino del sì inviato a tutti gli abruzzesi

Sullo stampato di propaganda che in questi giorni ha raggiunto le case degli abruzzesi è indicato, quale riferimento per il Web, l’indirizzo laregionedicelaregionefa.it, sito della Regione Abruzzo, creato nel 2015, aperto e gestito da funzionari regionali, ne abbiamo la conferma.

La regione dice la regione fa Report-age.com 2016Nulla di strano se non fosse per un ostacolo che probabilmente qualcuno in Regione considera superabile. Sul volantino incriminato che invita a votare sì alla riforma costituzionale è stampato il volto di Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo. Nelle pagine patinate si mette a disposizione dei destinatari persino il sito istituzionale della Regione, pagato con i soldi dei cittadini abruzzesi, alla bisogna utile a supportare quelli che il sì. Da whois.com, motore di ricerca che consente di risalire ai titolari dei siti in Rete, i nostri investigatori del Web sono riusciti a individuare il proprietario del dominio La Regione dice la Regione fa. Non che fosse una novità, ma è sicuramente una conferma. A tempo debito, ricollegare l’iniziativa al governatore D’Alfonso sarà comunque difficile, ma qualcuno deve aver pur riempito, lavorato di grafica e stampato a pioggia i depliant e soprattutto da qualche parte devono pur essere piovuti copiosamente i soldi. Maurizio Acerbo, della segreteria nazionale di Rifondazione comunista, ipotizzava che fosse stato qualche parente del governatore a finanziare l’intrapresa. Ironia per ironia, l’ipotesi è poco probabile, la parente sarà quasi alla fame ormai. In breve, il sito indicato nel volantino, spedito alle famiglie abruzzesi, è collegabile alla Giunta regionale d’Abruzzo, i nostri sospetti sono confermati. Un indizio che non fa prova però davanti ad un giudice a cui si potrebbe ribattere che probabilmente è stato inviato da qualche burlone danaroso e che il governatore d’Abruzzo non c’entra nulla e non avrebbe mai fatto l’errore di firmarsi come presidente della Regione nella brochure di quelli che il sì. Renzi docet all’estero. In queste ore, all’esposto del Movimento 5 stelle si accompagnano altre denunce anche in merito all’uso dei dati personali e delle risorse della Regione. Le letterine, in anticipo per il Natale, hanno raggiunto la procura della Repubblica di Pescara anche per sapere da quale banca dati si è attinto per gli indirizzi indispensabili per raggiungere puntualmente la gran parte degli abruzzesi. Liste di proscrizione occulte? Quanto sarà costata l’intera operazione? Finanziamenti a pioggia? Le indagini vanno avanti. mariatrozzi77@gmail.com

Intanto potete dare un’occhiata al proprietario del sito istituzionale segnalato nel volantino del si

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Indicazioni sito regione propriete Report-age.com 2016

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D’Alfonso scrive agli abruzzesi per un sì. Acerbo: “Chi paga? La zia?”