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Contributi a pioggia per le feste, ma non per coprire i danni dell’Orso bruno marsicano

Il 9 giugno la Regione ha approvato la legge per gli interventi a favore della conservazione dell’Orso Bruno Marsicano stanziando poche migliaia di euro per coprire i danni causati dal plantigrado alle attività rurali d’Abruzzo, così da scongiurare eventuali conflitti. Nonostante gli oltre 4,5 milioni di euro scesi come manna dal cielo per attività culturali e feste, l’ente regione non riesce a recuperare appena 30 mila euro per attuare questa iniziativa legislativa.

Foto copertina Andrea Benvenuti

Luciano Di Tizio Report-age.com 2014

Luciano Di Tizio

A 6 mesi dall’approvazione la legge regionale è rimasta lettera morta perché non sono stati predisposti gli atti necessari a dare concretezza alla norma. In breve, non si trovano 30 mila euro, comunque utili per un indennizzo ai danneggiati degli orsi al di fuori dalle aree protette, all’interno dovrebbero pagare i parchi. L’assessore regionale all’agricoltura, Dino Pepe, ha assicurato che presto la legge diventerà operativa. Se lo augura il Wwf perchè: “Non possono essere solo le associazioni di volontariato a farsi carico della tutela della specie simbolo della nostra regione. Per contenere i danni continuano ad essere fondamentali l’impegno delle associazioni come Salviamo l’Orso e Dalla parte dell’Orso e i finanziamenti europei come quelli del Life orso che hanno consentito al Wwf di distribuire quasi 200 recinti elettrificati.

“La Regione che non mette a disposizione 30 mila euro per la salvaguardia di una specie a rischio di estinzione di cui rimangono solo 50 esemplari al mondo, infatti, è la stessa Regione il cui consiglio, 10 giorni fa, ha deliberato di distribuire contributi a pioggia per milioni di euro a manifestazioni, presepi, fiere e feste – chiarisce l’associazione ambientalista –  Non volendo entrare nel merito delle scelte discrezionali del Consiglio regionale e pur ritenendo doveroso finanziare le iniziative culturali regionali (alcune di grande importanza), appare strano che un ente che stanzia 4,5 milioni di euro non riesca a scovare poche migliaia di euro per finanziare una propria legge destinata a dare una mano agli agricoltori e a salvaguardare una specie in via d’estinzione”.

“Siamo molto preoccupati – dichiara Luciano Di Tizio, delegato WWF Abruzzo – A causa di situazioni di stallo come questa si sono registrate la settimana scorsa le dimissioni del rappresentante della Regione nel Patto per la tutela dell’Orso bruno marsicano (Patom)”. Dimissioni pesanti, per Di Tizio, perché motivate proprio dall’immobilismo rispetto alle cose da fare. “Da anni non solo il Wwf, ma tutto il mondo scientifico è concorde nell’evidenziare al mondo politico che la tutela dell’Orso bruno marsicano impone scelte immediate e non contraddittorie. Non si dovrebbe perdere neppure un giorno per assicurare la salvezza di questo splendido animale, così come è necessario abbandonare ogni intervento che possa compromettere l’areale nel quale trova alimenti e rifugi. Agli importanti strumenti di pianificazione, come quelli firmati due giorni fa a Pescasseroli, devono seguire azioni concrete- conclude il delegato Wwf – Ci rivolgiamo ancora una volta alla Regione perché si impegni maggiormente e invitiamo anche le tante imprese che del territorio e della natura abruzzesi si avvantaggiano nelle loro attività a far sentire la loro voce”.

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