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Riforma Renzi-Boschi. Sovranità per il NO: ‘Per mandare a casa la classe politica che distrugge la valle Peligna’

Sulmona(Aq). Alberto Di Giandomenico, coordinatore di Sovranità, spiega le ragioni della riforma costituzionale firmata Renzi-Boschi-Napolitano, per il voto del 4 dicembre il suo invito è a votare No. 

#IoVotoNo

Io voto no Sovranità video Alberto Di Giandomenico Report-age.com 2016

Alberto Di Giandomenico

Due le ragioni più sentite che spingono a votare no: “Per i contenuti riteniamo la riforma gravemente  lesiva nei confronti della sovranità popolare, con un articolo 117 che di fatto subordina esplicitamente l’attività legislativa in Italia ai vincoli posti dall’Unione europea. L’entrata in vigore di questa norma comporterebbe di fatto la fine dell’Italia come Nazione indipendente – e la seconda ragione continua Di Giandomenico – A livello politico la bocciatura della riforma rappresenterebbe la bocciatura del governo a guida Pd che l’ha voluta, come affermato dal premier Matteo Renzi.  É lo stesso governo che vuole privare la valle Peligna  delle istituzioni fondamentali per la sua sopravvivenza con la chiusura del Tribunale di Sulmona, con il declassamento dell’ospedale Santissima Annunziata e la chiusura di un servizio sanitario indispensabile per il comprensorio Peligno Sangrino come il Punto Nascita. Bocciare la Riforma significa anche far sentire il peso della sfiducia popolare nei confronti della disastrosa gestionedi questi governanti, primo atto per un possibile nuovo inizio per la nostra Terra”.

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