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Polo logistico Protezione civile: si lavora su Preturo, sfuma l’ipotesi di colle San Cosimo

L’Aquila. A rigor di logica come si può credere che la polveriera di San Cosimo possa ambire al ruolo, non si sa quando smilitarizzata, di Polo logistico della Protezione civile se all’Aquila, dopo l’incontro tra il sindaco Massimo Cialente e il governatore, Luciano D’Alfonso, si parla oggi di avvio promettente per il progetto che punta a fare dell’aeroporto di Preturo uno scalo della Protezione civile nazionale. Così il sito aquilano si prepara ad accogliere attività operative, formazione e di addestramento per diventare la struttura di riferimento nazionale nell’emergenza. Il sito militare di Pratola Peligna resta all’angolo. 

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Preturo e San Cosimo Report-age.com 2016

L’Aquila piglia tutto a quanto pare, ma i Peligni questo lo sanno. Nei mesi scorsi il duro scontro tra il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e D’Alfonso, sulle prerogative dell’Aquila e delle aree interne nell’ambito del Masterplan, ha portato a questa visione che mette all’angolo la proposta Peligna. Una visione che imporrebbe di dotare la regione di scali aeroportuali “Uno commerciale, com’è di natura e vocazione quello di Pescara e uno che sia in grado di valorizzare e mettere a frutto le caratteristiche e i punti di forza del Capoluogo di Regione” spiega il presidente della Commissione regionale ambiente e territorio. C’è di più perchè Pietrucci spiega che non solo sarà “l’aeroporto della Protezione civile” e aggiunge tra le parentesi “con attività operative, ma anche corsi di formazione e addestramento a Preturo, con l’ulteriore sforzo di utilizzare la struttura per farne la casa della rete delle diverse associazioni Aquilane di Protezione civile che ne sono sprovviste e che tanto hanno dimostrato di valere nelle attività di soccorso per fronteggiare l’emergenza dopo i terremoti che hanno colpito L’Aquila nel 2009 e il Centro Italia da agosto in poi”. A quanto pare sono 3 anni che Pietrucci sostiene questa idea: “Un aeroporto di nicchia e una struttura che sia un fiore all’occhiello per la nostra Regione e per la nostra comunità, di rilievo nazionale, in grado di mettere a frutto anche la vicinanza e le funzionalità con l’interporto di Avezzano. Oggi del resto in campo c’è anche Casa Italia, il piano del governo per la messa in sicurezza del territorio nazionale”. In breve è la stessa Casa Italia che nel deposito militare di colle San Cosimo vorrebbe installare un centro di monitoraggio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, così ha annunciato qualche settimana fa il governatore D’Alfonso prendendo spunto da un progetto del Comitato valle Futura che da decenni s’impegna per la riconversione del sito militare di Pratola Peligna a fini di pace. Il comitato progetta e chiede di trasformare il deposito in Polo regionale della Protezione civile, ma “L’Aquila che tanto ha da dire e insegnare nell’ambito della risposta all’emergenza, è la sede naturale e ideale, anche per la sua collocazione orografica e geografica centrale, di una base di riferimento per tutta l’Italia centrale e per i territori a maggiore rischio sismico” conclude Pietrucci.

mariatrozzi77@gmail.com

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