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487 lasciate ogni speranza o voi che entrate. La Regione sostituisce l’attuatore dell’intervento

Pacentro (Aq). Il chilometro è sempre quello, la strada è sempre la stessa, uguale l’importo per l’intervento, idem il problema. Gli anni corrono come il vento e le frane non sono da meno, ma quante volte ancora verrà replicato l’annuncio che il fatidico km 44 della ex strada regionale 487 sta per essere sistemato? Fosse vero, abbiamo perso il conto degli annunci e replichiamo la pagina Web del sito ufficiale della Regione Abruzzo recitando a memoria: Lavori di ripristino zona in frana sr 487.

Aggiornamento

Di nuovo stamane, la giunta regionale, presieduta da Luciano D’Alfonso, ha approvato un altro provvedimento relativo al solito intervento di consolidamento e, aggiungiamo, di risanamento idrogeologico della ex strada regionale 487 di Caramanico Terme. Sembra di conoscerla vero? Questa volta però l’esecutivo regionale fa un cambiamento, ha proceduto alla sostituzione del soggetto attuatore (sic) affidando l’incarico alla Provincia dell’Aquila già soggetto realizzatore e stazione appaltante dell’opera (sic²).

487 intervento da 632 mila euro Report-age.com 2016 Foto Maria Trozzi

Lo sanno anche le pietre ormai che l’intervento riguarda i lavori di ripristino di un’area, dicono in frana, su un tratto individuato al km 44 circa della strada 487. Abbiamo esaurito ormai tutti i sinonimi per scriverlo, ma non ci stancheremo mai di ribadirlo, il costo dei lavori è di 632 mila euro, dicono dalla Regione, a valere sulle risorse di oltre 3 milioni e 555 mila euro assegnate dall’Accordo di programma quadro (Apq) integrativo sulla viabilità della programmazione 2000-2006.

La storia a ritroso. Sono poche righe per l’annuncio del presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, questa volta. Ad ottobre silenzio, nulla ad agosto quando ormai il paese perde definitivamente la caratteristica di località turistica. Nemmeno un turista per l’Estate. Sotto Pacentro la Morronese è chiusa perché nessuno ha pensato di sgomberarla dai detriti della frana di marzo 2015, ma oltre il castello Caldora di Pacentro quel muretto della provinciale 487 resta solido al suo posto, esattamente al km 44. Il problema che blocca l’intero tracciato è un masso che da anni si è staccato dalla montagna e rischia di finire sulla carreggiata sottostante. La strada è chiusa, ma resta trafficata. Chiuso da un pezzo, economia ai minimi storici, però si tira avanti. A giugno 2016 il sindaco di Pacentro, Guido Angelilli, dice che manca una sola autorizzazione per il progetto e deve arrivare da Roma. L’atto separerebbe dal bando per l’intervento di messa in sicurezza. Un anno fa, il 10 giugno 2015 sempre la giunta D’Alfonso approva una delibera per l’utilizzo di  632 mila euro per la sistemazione della frana sulla 487 e il superamento della criticità lungo la viabilità tra Pacentro e Caramanico Terme, si tratta sempre del chilometro incriminato: il km 44. Le risorse sono destinate con delibera (n. 852) del 16 dicembre 2014 alla Provincia dell’Aquila e vengono riprogrammati circa 15 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione. La Provincia dispone l’ordine di chiusura al traffico dopo una frana nel 2014 (fig. 1) e i cittadini, nei mesi successivi, chiedono la riapertura del tratto, intuiscono che con la provincia si rischia di non passare più da quelle parti. Detto fatto. Il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso in un sopralluogo, sul posto, il 20 dicembre 2014 annuncia l’arrivo dei fondi, allora appena stanziati. Dopo la sua visita vanno giù altri macigni. L’operazione di sgombero è curata, in una sola mattinata, dagli agenti del Corpo forestale dello Stato.

Curva sant'Agnese .. prima dello sbarramento sulla sr 487

Curva Sant’Agnese .. prima dello sbarramento sulla sr 487 Foto Trozzi tutti i diritti riservati

(26 luglio 2014) Che sia possibile circolare con le vetture almeno su una carreggiata della provinciale, chiedono i manifestanti appena sotto il muro di contenimento al chilometro 44+030 dove un costone di roccia si sarebbe staccato dal monte Morrone. Tra i manifestanti non manca Guido Maiorano, alla tenera età di 84 anni il gestore dell’Albergo circolare di Passo San Leonardo protesta e ricorda ai manifestanti le condizioni del sinuoso tragitto a serpentone che conduce alla montagna madre, la Maiella. Maiorano, è la coscienza critica del massiccio montuoso del Morrone e rinfresca la memoria: ”Sono 45 anni che faccio questa strada e per 25 anni lì, dove questi si sono tanto spaventati, c’è tutta l’acqua di 2-3 chilometri che scende lì, ma 25 anni fa mentre rifacevano un pezzetto di asfalto sul chilometro 44, il pezzo incriminato, un signore che stava lì mi fermò perché dovevano rullare un po’ di asfalto, mi disse <aspetta un secondo> e ho aspettato e nella conversazione che ne seguì mi disse <abbiamo fatto un carotaggio qui sotto questo bel cemento non c’è nulla>. Cioè la montagna è già scesa. Adesso perché è caduto un masso chiudi la strada per anni e vuoi spendere 700 mila euro?” racconta l’uomo nel 2014.

 In termini tecnici la frana ha un fronte di circa 30 metri lineari si legge nell’ordinanza provinciale e la minaccia incombe perché la strada “A causa delle intense precipitazioni piovose di questi giorni è stata interessata da smottamenti di tipo franoso”. Già nel 2014 degli interventi di consolidamento restano sospesi più giù su ponte La Rocca, questi lavori vengono conclusi solo nel 2015. La Provincia chiude ad oltranza, negando un collegamento indispensabile alle popolazioni: Campo di Giove, Sant’Eufemia Maiella e altre comunità del versante Pescarese dell’Appennino centrale restano mezze isolate. Dopo una serie di studi per esaminare la consistenza della strada, l’ente, tranquillizza, e riapre, ma poi chiude definitivamente.

(19 maggio 2014) Pacentro rischia l’isolamento con il versante pescarese della Maiella e con gravi conseguenze per le attività turistiche. La Provincia ha disposto la chiusura del tratto di strada, ex statale 487, che collega il paese con passo San Leonardo. I problemi non mancano anche sul tratto che collega Campo di Giove con Passo San Leonardo, la provinciale per Caramanico. Il consigliere provinciale Fernando Caparso solleva il problema in commissione territorio.

(2012) Cede il terreno in un tratto della strada in località La forma dell’Acqua, in campo il già noto provvedimento di chiusura totale della strada. Dopo qualche mese il ravvedimento che annuncia la riapertura al traffico per una sola corsia è uno spiraglio per l’economia del posto.

Nel 2011 le chiusure per la ex strada regionale 487 vanno a singhiozzo, si cerca di resistere.

(Primo agosto 2009) Un intervento per contenere gli smottamenti della strada resta su carta. L’ennesimo tratto interessato dalla frana è al km 46-580, in alta quota insomma. I lavori in questione sono quelli che nel progetto dell’amministrazione provinciale sarebbero già costati circa 700 mila euro (sic³).

(27 marzo 2009) Una frana a circa 20 metri dalla curva di Sant’Agnese, da Pacentro, costringe a  3 sbarramenti: in montagna nei pressi del bivio di passo San Leonardo – Campo di Giove, 1 a Piano dell’Orso e l’ultimo giù a San Rocco. La frana non è grande e alle proteste dei ristoratori che vogliono la riapertura dei tratti si accompagnano quelle dei commercianti poi dei cittadini e si aggiungono anche i rumorosi turisti in che arrivano alla spicciolata. Così l’ente territoriale cede metà del tratto riaperto alla circolazione veicolare, ma a senso unico alternato. Questo in attesa dello stanziamento per gli interventi di messa in sicurezza. Le pietre cadute sulla Morronese non sono una novità.

(24 febbraio 2009) Uno smottamento sulla strada regionale 487, da poco di competenza provinciale, induce l’ente da poco competente a emanare un Provvedimento di Somma urgenza: stanziati circa 100 mila euro e in 2 giorni la strada provinciale 487 torna transitabile.

Ai tempi, viene previsto però qualcosa di più incisivo per superare il dissesto idrogeologico delle strade provinciali, si tratta di un intervento da 50 milioni di euro che la Provincia dell’Aquila ha inserito nel Piano triennale 2010-2012 sulla viabilità e mobilità per la manutenzione straordinaria ed ordinaria delle strade di competenza. Inoltre, per i lavori di messa in sicurezza dei punti sensibili agli smottamenti l’allora assessore provinciale alla viabilità e ai trasporti, Pio Alleva, lancia un appello alla Regione affinché si prenda carico delle situazioni di dissesto idrogeologico o della manutenzione delle pendici che nulla hanno a che fare con le strade di nostra competenza.

I26 novembre 2009 comincia l’attesa per l’erogazione completa, dalla Regione, dell’intera somma, 1 milione e 700 mila euro, come annualità destinata alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade passate alla Provincia.

mariatrozzi77@gmail.com

Provinciale per Pacentro, l’altra strada chiusa, dalle Marane di Sulmona e prima della località turistica

Frana strada Morronese, foto Maria Trozzi Pacentro 2016

Frana strada Morronese, foto Maria Trozzi Pacentro 2016

Archivio

Frana il Morrone e l’economia. Pacentro in ginocchio in attesa che riaprano la strada. Dossier

Protesta ss487 ancora chiusa. I Pacentrani: “Ridateci la montagna” Report


Marvin Cafè

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