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Il colpo di coda dell’Asse attrezzato nel Piano portuale

Pescara. Il capoluogo adriatico ha il suo Piano regolatore portuale appena approvato dal consiglio regionale, ma l’emergenza dragaggio sembra quasi spingere a contenuti che il Forum H2O qualifica folli, scopriamo perché.

Porto pp2 proposta viabilità Report-age.com 2016

L’emergenza dragaggio fa dimenticare i contenuti folli dell’intervento – sono le prime considerazioni del Forum acqua per il Piano regolatore portuale e così l’organizzazione ambientalista parte proprio dalla viabilità per un’analisi puntuta dei progetti programmati per il nuovo Porto con il traffico pesante da incanalare in – Una superstrada a raso con 4 corsie che dividerà per sempre la città dalla sponda Sud del fiume trasformata in un nastro di asfalto percorso da auto e mezzi pesanti”. Sarebbe questo il colpo di coda che l’asse attrezzato riserverebbe alla città per portare, a quanto pare, dritti dritti alla base del Ponte del mare. Segnala Augusto De Santis del Forum: “Partiamo dalla viabilità del nuovo Porto che è sostanzialmente incentrata sul famigerato prolungamento dell’asse attrezzato fino praticamente a raggiungere la base del Ponte del mare”. Area del fratino, base del ponte sul mare Pescara foto Trozzi Report-age.com 2016Se così fosse verrebbe allora compromessa anche l’area di nidificazione del Fratino, posta proprio ai piedi del ponte. Di questo però De Sanctis non parla. Consultando le carte, dice, sarebbero migliaia i mezzi pesanti in entrata e in uscita dalla città di passaggio sul nuovo troncone stradale che impegnarà fondi per una decina di milioni di euro. La domanda per l’organizzazione è se sia possibile un’alternativa: “il Comune di Pescara, nel 2012, ha previsto una progettazione diversa del lungofiume nel Piano particolareggiato n.2 (PP2) che in parte si sovrappone alle aree oggi normate dal nuovo Piano regolatore portuale. Nel PP2, mai approvato, l’alternativa per la sponda del fiume è una pista ciclabile che collega il mare fino al Bagno borbonico con la riqualificazione degli spazi anche a uso turistico”.

Pescara, area di nidificazione del Fratino, foto Maria Trozzi, tutti i diritti riservati Report-age.com dicembre 2015

Base ponte, area nidificazione Fratino

Dunque la riconnessione tra tessuto urbano e sponda fluviale a misura di cittadino in alternativa al cemento, allo smog e al traffico tra la città e il fiume. “Mentre tutte le altre città, anche quelle con grandi porti, cercano di ridurre il traffico nell’area urbana e di riqualificare i waterfront (litorale o il fronte del porto, banchina ndb) qui si va nella direzione opposta, promuovendo tir e auto in pieno centro in quella che potrebbe diventare un’area di pregio anche con la riqualificazione dell’area ex Di Properzio – conclude il Forum – Per ora sulla viabilità ha vinto l’idea di chi sembra avere in testa solo bitume, cemento e grandi appalti”. Sulle due proposte l’organizzazione è curiosa di conoscere la posizione del neo assessore comunale all’urbanistica, Stefano Civitarese.

mariatrozzi77@gmail.com

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