Spuntano 3 manufatti nell’area protetta del Cerrano, il Wwf vuole vederci chiaro

Pineto (Te). Potrebbe trattarsi di interventi non autorizzati e se così è allora vanno rimossi per il Wwf Teramo che ha segnalato 3 nuovi manufatti spuntati, in questi giorni, nella zona C dell’area marina protetta Torre del Cerrano. Si tratterebbe di spazi in concessione occupati ora per rimorchiare da terra, con funi o cavi, le imbarcazioni.  E per venire incontro alla necessità del servizio di alaggio, ossia il tirare in secco un’imbarcazione sulla spiaggia o su di un piano inclinato, l’associazione del Panda propone un incontro con le concessionarie del servizio per giungere a soluzioni condivise.

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In base alle informazioni ricavate dall’associazione ambientalista: “Nei pressi delle costruzioni sono poi presenti alcune imbarcazioni impropriamente posizionate o abbandonate sul cordone dunale. Non sembra che questi interventi, in un’area tutelata sia da leggi nazionali che da direttive comunitarie, ricompresa nella Rete Natura 2000, siano stati autorizzati dal Parco marino, nonostante qualsiasi opera ricadente all’interno del perimetro dell’Area marina protetta dovrebbe avere il parere del gestore tenuto conto delle caratteristiche dell’ambiente protetto e delle finalità istitutive strabilite dall’art. 10 comma 1 lettera c del decreto ministeriale 21 ottobre 2009 sull’Istituzione Area marina protetta Torre del Cerrano – continua il coordinatore Dante Caserta – Se gli interventi non sono stati autorizzati, vanno immediatamente rimossi, insieme alle imbarcazioni posizionate sulla fascia dunale. Se al contrario sono stati autorizzati, va chiarito come ciò sia stato possibile, posto che appare inaccettabile che un contesto paesaggistico di elevato valore ambientale rischi di essere alterato – aggiunge Caserta – Le aree dunali rivestono un importantissimo ruolo di fascia cuscinetto contro l’erosione costiera e rappresentano un habitat prezioso incluso nella specifica Direttiva europea Natura2000 che tende a garantire la sopravvivenza a lungo termine delle specie e degli habitat più preziosi e minacciati nel continente europeo. Nelle zone citate, ad esempio, tra le diverse specie floristiche ci sono le rare popolazioni di Zafferanetto delle spiagge (Romulea rollii), uno dei simboli dell’area marina, tanto da essere riportato nel logo”. Il Wwf Teramo sollecita un maggior controllo di polizia locale e guardia costiera. “Siamo consapevoli della necessità di consentire l’alaggio alle imbarcazioni, ma chiediamo che interventi di questo tipo siano pianificati e soprattutto siano condotti in modo da garantire la massima tutela dell’area” conclude l’associazione del panda suggerendo un confronto con tutti i portatori d’interesse, a partire dalle associazioni ambientaliste e le concessionarie degli alaggi, per trovare corretta soluzione al problema.

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