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L’era Trump: rilancio dell’industria petrolifera e combustibili fossili

I Simpson, i gialli del cartoon, l’avevano profetizzato nel 2000: “Trump sarà presidente”. Lux Research, centro di ricerca indipendente, riferisce che se Trump rispetterà le promesse fatte in campagna elettorale le emissioni di anidride carbonica e gas serra aumenteranno del 16% entro il 2024 negli Stati uniti. Tanto per cominciare sarebbe una catastrofe. Mai, come in questo caso, l’augurio degli ambientalisti è che il neo presidente riesca a non mantenere le promesse fatte da candidato alla presidenza.

Trump tweet Report-age.com 2016“Non è vero, non è vero, non è vero” questa del riscaldamento globale è una bufala per Donald Trump che nega l’evidenza e il problema. Eppure il 90% degli scienziati del Pianeta riconoscono l’esistenza del cambiamento climatico causato dall’uomo. Il neopresidente vorrebbe ritirare l’adesione degli Stati uniti proprio dall’accordo di Parigi sul clima che chiede agli Stati di adottare misure tali da contenere il surriscaldamento globale, termine quasi vietato in alcuni states. Trump intende abolire i provvedimenti che riducono le emissioni delle centrali elettriche (Clean power act). Donald Trump ha esplicitamente accusato l’agenzia federale per la pesca e la protezione della fauna selvatica (Us fish and wildlife service) di bloccare lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio e gas naturale strumentalizzando le leggia tutela della fauna. Alla Convention del partito repubblicano la parola d’ordine è riduzione delle tutele per i selvatici: si afferma che alcune specie come il lupo grigio, il gallo della salvia o il tetraone – non sarebbero a rischio e la loro protezione è troppo costosa. Si preannuncia un massiccio impiego degli animali nei circhi e il rifiuto di norme in difesa del benessere degli animali, questo dal consigliere Forrest Lucas, uno dei promotori dell’associzione Protect the Harvest, antagonista di Humane society per la protezione degli animali.

In sintesi per il mondo ambientalista, quello animalista, per molti scianziati e testate giornalistiche del rango di National geographicInternational business times, la vittoria di Trump sarà un disastro per l’ambiente.

mariatrozzi77@gmail.com

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