D’Alfonso annuncia un centro Ingv nel deposito militare di colle San Cosimo

Pratola Peligna (Aq). Questa volta, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, annuncia un centro di monitoraggio Ingv, Istituito nazionale di geofisica e vulcanologia nella ex polveriera di colle San Cosimo.

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San Cosimo, polveriera di Pratola. Foto Maria Trozzi

Prima però sarebbe opportuno bonificare e smilitarizzare il sito, se il centro è previsto nel deposito. Occorre invece smantellare qualche antenna se è vero che l’esposizione nell’area, dopo poche ore, può creare problemi. Così raccomandano dal comune di Prezza, con il divieto di sostare su e nel colle per più di 4 ore. I tecnici Ingv avrebbero un leggerissimo mal di testa a lavorare a quell’altezza, di certo non per le vertigini. Così per chi dovesse installare le attrezzature di monitoraggio dei movimenti della terra o avesse l’incarico di manutenerle se fossero piazzate nel monte. L’idea è stata presentata, tempo fa, al sottosegretario alla presidenza regionale, Mario Mazzocca, dai Cittadini del comitato valle Futura. Roberto Santilli, del comitato promotore, ritiene che il progetto proposto alla Regione potrebbe realizzarsi in 2 mesi, se solo ci fosse la volontà.

E ancora, la Regione dovrebbe prima stanziare lo stretto necessario per l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che, in attesa dei fondi, sta tagliando personale e tanto altro e continuerà a farlo se non arrivano. Questo, prima di aggiungere altro, ovvero che il ministro Graziano Delrio inaugurerebbe il centro venerdì prossimo o forse, semplicemente, il governatore lo accompagnerà per una visita nell’area del deposito militare che i pacifisti chiedono, da decenni, sia convertito in polo della protezione civile. Proprio dove ora  si vorrebbe installare il centro di rilevazione e misurazione deiterremoti. Mal di testa permettendo!

mariatrozzi77@gmail.com

Dossier di Maria Trozzi

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